Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Calabria, Comunicazione, Eretiche riflessioni

Commento perché sono vivo

Venerdì scorso ho pubblicato sulla mia pagina Fb un post per mettere in evidenza come una cartina della Calabria, utilizzata dalla TgR per le previsioni del tempo nel corso del telegiornale, fosse assolutamente inadeguata allo scopo. “Non c’è bisogno di essere un esperto di semiotica – commentavo – per comprendere che questa cartina non comunica nulla. Enormi e incomprensibili simboli sono stati scelti per identificare i capoluoghi di provincia, mentre le informazioni meteorologiche risultano marginali e assolutamente inutili. In compenso ci atteggiamo a grandi esperti e crediamo di essere una società evoluta in grado di fare previsioni.”
A corredo del post una foto scattata al volo davanti alla tv, che ritrae la cartina e poco meno della metà del viso del meteorologo che, qualche ora dopo la pubblicazione, decide di intervenire, sentendosi chiamato in causa, per commentarlo e puntualizzare che:
– “1. la grafica che si vede in trasmissione non è ideata e prodotta da me, bensì dalla Rai“. Premesso che nessuno gli ha attribuito la paternità della cartina, le ipotesi sono due:
a) o siamo di fronte ad una persona che si rende conto di avere una cartina non adeguata allo scopo e invece di pretenderne una adeguata (facendosi forza anche di commenti critici come il mio) per migliorare il proprio lavoro e l’efficacia della propria comunicazione, alza le mani e si adegua allo status quo, liquidando con fastidio il commento critico. Che è poi quello che avviene puntualmente in tutti gli uffici pubblici e gli enti che non funzionano, dove professionisti al pari del meteorologo, invece di ribellarsi accettano di lavorare in condizioni non adeguate agli standard di riferimento. Questa è una delle ragioni per cui il cambiamento non arriva mai: si preferisce non esporsi più di tanto;
b) oppure siamo di fronte ad una persona che non si rende conto di avere una cartina non adeguata e questa sarebbe la peggiore delle ipotesi, per lo meno il colmo per uno che fa previsioni;
– “2. le informazioni meteorologiche risultano marginali e assolutamente inutili”: questa è una critica davvero ingenerosa tenendo conto dei ristretti tempi televisivi e considerando l’enorme quantità di dati da comunicare: temperature minime e massime per i capoluoghi provinciali, tempo su differenti aree omogenee del territorio regionale scendendo quasi sempre in grande dettaglio, stato dei mari e dei venti su 800 km di coste, comunicazioni di allerte, etc…” E’ chiaro che il mio riferimento era alla cartina e non al commento del meteorologo che a me, oltre che competente mi era parsa l’unica cosa decente del servizio. Se proprio devo fargli una critica la faccio ai suoi commenti su Fb (e non alla persona che non conosco) che mi sono parsi intrisi di permalosità e di egocentrismo;
– “3. in compenso ci atteggiamo a grandi esperti”: ho una laurea …., un master …, un dottorato… la certificazione … ho fondato … etc etc ” e giù l’elenco dei pezzi di carta che certificano le sue competenze che io davo per scontate, perché al contrario di quelli che commentano in malafede do sempre per scontato (fino a prova contraria) che le persone ricoprano ruoli adeguati alle proprie competenze. Il noi ovviamente era riferito alla nostra società e non al meteorologo al quale sfugge, infatti, (perché non mi conosce) che al sottoscritto non interessa attaccare le persone ma far riflettere sui comportamenti generali della società e i commenti o le riflessioni che posta hanno e avranno sempre questo scopo, finché avrà la libertà, la voglia e l’energia per farlo.
A molti potrò sembrare un rompiballe alla ricerca del cavillo per ottenere visibilità o per scatenare polemiche a tutti i costi ma vorrei far notare che stiamo parlando di un servizio pubblico che paghiamo tutti e dal quale io pretendo professionalità e rispetto per il pubblico. Sono stanco di accontentarmi del meno peggio o della sufficienza. Invece di relegare la partecipazione dei telespettatori a rubriche da giornalino della parrocchia, come quella che nel corso del lockdown veniva trasmessa al termine del TG, sarebbe il caso di accogliere le critiche costruttive e puntuali, da qualunque parte esse arrivino, volte al miglioramento del servizio, non dimenticando che l’azienda non comunica col proprio pubblico solo attraverso l’apposito ufficio del customer care ma attraverso ciascun dipendente/collaboratore, soprattutto se si tratta di un volto televisivo.
Le reazioni che questo post ha generato, inoltre, a mio avviso, sono emblematiche e descrivono perfettamente il tipo di società che stiamo diventando. Diversi commenti non avevano alcuna attinenza con il contenuto del post, segno che spesso le persone commentano senza aver compreso il senso di ciò che hanno letto o prendono a pretesto occasioni del genere per vomitare i propri pregiudizi, i propri stereotipi, le proprie frustrazioni o per mettere al centro il proprio ego o per prendere le parti e schierarsi da una parte o dall’altra.
L’adeguamento ad un livello più basso avviene lentamente e progressivamente, ogni volta che decidiamo di lasciar correre, di far finta di non vedere, per il quieto (ma disagiato) vivere. Sono sufficienti piccoli e impercettibili cambiamenti, in tutti i settori, per spingere le persone ad assuefarsi lentamente ad un modus operandi caratterizzato da superficialità e approssimazione. La storia della Calabria è costellata di piccoli e impercettibili peggioramenti. E’ un pò come la storiella della rana bollita.
La differenza tra un essere vivente e uno morto è data dalla quantità di energia che l’attraversa, chi si adegua ad ogni cosa in maniera acritica, attenuando la propria capacità di reazione, si sta lentamente preparando alla morte mentale e spirituale prima che fisica. Io sono un essere vivente e non intendo perdere occasioni per dimostrarlo.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

27 Settembre 2020/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/meteo-calabria.jpg 320 798 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2020-09-27 08:24:422020-09-27 11:22:15Commento perché sono vivo
Potrebbero interessarti
La discriminante tra eleganza e volgarità
Hack the crisis invece di piangere
Stalking di Stato
A Catanzaro il mare non c’è
Zanardi e il dovere di adempiere al proprio destino
Le challenge degli altri
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA