Per chi ancora crede che il potere di cambiare le cose venga dall’alto e appartenga ad alcune persone deputate (in tutti i sensi) a far si che si possa generare, magari per legge, ecco un’altra storia che dimostra come, al contrario, quasi sempre ciò avviene spontaneamente e “dal basso”. Per cambiare quasi sempre occorre uscire dalla zona di comfort nella quale spesso amiamo rifugiarci. E cosa c’è di più rivoluzionario per un musicista che pubblicare il suo nuovo album solo in cartaceo? Continua a leggere
“Ed ora ci colleghiamo con Catania dove c’è il nostro inviato…” dice la giornalista di RaiNews24 questa mattina ai telespettatori che attendono di sapere, dopo l’allarme uragano lanciato ieri sera, cosa fosse realmente successo in quel di Sicilia. E l’inviato, sprovvisto di immagini catastrofiche, si sforza nel patetico tentativo di farci immaginare un disastro che per fortuna non c’è stato, indicando come i gracili alberelli alle sue spalle (ancora in piedi), fossero ancora piegati dal vento. Continua a leggere
Nel 2004 Telecom Italia realizzò uno spot pubblicitario istituzionale in cui la figura di Mahatma Ghandi, la più alta guida spirituale indiana, parlava alle folle utilizzando la multimedialità oggi disponibile. Lo spot terminava con una domanda: “Se avesse potuto comunicare così oggi che mondo sarebbe?” Non sappiamo rispondere a questa domanda ma sappiamo certamente che le grandi figure carismatiche come Ghandi non hanno mai avuto bisogno di grandi mezzi per diffondere i propri messaggi. Continua a leggere
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Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
