Anni fa accadde qualcosa di strano nella scuola in cui insegnavo. Avevo fatto una proposta all’assemblea dei docenti e, al termine del mio intervento, una collega, la professoressa A, esclamò: “bravo! Sono d’accordo con te, appoggio la tua proposta“. Intervenne poi un altro collega il quale avanzò una proposta alternativa, contrapposta alla mia. La professoressa A ascoltò attentamente, come era sua abitudine, e alla fine disse: “concordo completamente, appoggio la tua proposta“, così, tra lo stupore dei colleghi, votò a favore di entrambe le proposte seppur presentate come mozioni contrapposte. Continua a leggere
Nel pomeriggio di venerdì 18 agosto un grave incendio ha divorato un appartamento nel centro storico di Cosenza, in un antico palazzo che affaccia su una delle piazze più belle d’Italia, piazza Duomo, provocando la morte di tre persone e la perdita di manoscritti e pergamene antichissimi tra cui la prima stampa del “De rerum natura iuxta propria principia”, l’opera più importante del filosofo cosentino Bernardino Telesio. Continua a leggere
“Non si emigra perché altrove si sta meglio, si emigra perché si pensa che altrove si stia meglio“. Questa frase di Verga dice molto di più di tante analisi circolanti sul problema delle migrazioni. Non sono le condizioni di partenza (miseria, guerre, persecuzioni) e neppure le condizioni di arrivo (benessere, lavoro, consumi) a determinare la decisione di migrare. La decisione sta nella mente, migrare è pensare che altrove ci si possa realizzare. Continua a leggere
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