La Calabria, come tanti altri territori italiani, è una regione piena di problemi. Molti di questi rappresentano delle vere e proprie zavorre che si appesantiscono sempre di più, trascinate da tempo (e nel tempo), che affondano le loro radici in un passato difficile e controverso. All’origine di tutto ciò vi sono due atteggiamenti che hanno caratterizzato da sempre le popolazioni che hanno abitato la regione: diffidenza e campanilismo.
Da giorni i media ci raccontano, con dovizia di particolari (più o meno rispettosamente), le conseguenze del terremoto che ha devastato la provincia di Rieti. L’ondata emotiva che hanno contribuito a montare ha generato, di conseguenza, una gara di solidarietà tra gli italiani che sono accorsi numerosi a prestare il proprio aiuto alle popolazioni colpite da una così immane tragedia.
Non siamo a Nizza, a Parigi, a Monaco o in un altro luogo attenzionato dai terroristi, siamo a Vibo Marina. Sono le ore 3.30 del 25 luglio. Due auto, con a bordo dei giovani, si incontrano ad un incrocio. Nasce un diverbio per questioni di precedenza. Quello che succede dopo è solo follia, ordinaria follia. Continua a leggere
Perchè Ereticamente.it
Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
