Vedo in tv gente che festeggia perchè qualcuno, a cui hanno appioppato i loro problemi (illudendosi che li risolverà), ha vinto le elezioni e capisco a cosa è disposto a credere l’essere umano pur di allontanare da sè le proprie responsabilità e, soprattutto, ogni sforzo. Poi passeggio per un piccolo comune calabrese, Borgia, e mi accorgo che piccoli gesti privati e quotidiani contribuiscono a generare un cambiamento silenzioso e mai preannunciato. Continua a leggere
Non era mai successo che a distanza di appena 8 mesi dall’ultimo si rendesse necessario organizzarne un altro. I raduni delle Imprese Eretiche, infatti, non hanno cadenza fissa, non sono come il Festival di Sanremo. Si tengono quando c’è qualcosa da dire, da raccontare, quando i tempi sono maturi. Sono oltre 25 le nuove imprese eretiche scoperte da ottobre ad oggi, urge portarle sotto i riflettori. Continua a leggere
2 giugno, festa della Repubblica, retorica e noia in abbondanza. Infatti si celebra l’esistente e tutte le volte che si celebra ciò che esiste si cade nella ripetizione e la mente si addormenta. Piuttosto che celebrare una repubblica esistente, bisognerebbe invece celebrare l’idea di repubblica, non questa o quella repubblica, ma la forma repubblicana di governo, in quanto tale. Continua a leggere
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Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
