Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Economia, Eretiche riflessioni, Politica, Società

Il paese delle meraviglie

L’Italia è il paese delle meraviglie. Non mi riferisco alle sue bellezze naturalistiche, artistiche o storiche che tutti conosciamo, no. Mi riferisco allo stupore che coglie i suoi cittadini ogni qual volta una notizia di cronaca fa capolino su qualche tv, giornale o testata online. Le condizioni perché qualcosa avvenga sono nell’aria da tempo (magari da decenni) ma tutti si stupiscono quando l’evento si materializza. E’ il caso della chiusura delle discoteche che in questi giorni campeggia sui principali mezzi di comunicazione, il controllo delle quali sarebbe dovuto essere in capo alle amministrazioni comunali, gli enti più prossimi.
Mentre un tempo avrebbe dovuto prevedere l’invio di vigili urbani sul posto oggi è ancora più semplice. Sarebbe stato sufficiente, infatti, guardare le storie che i giovani pubblicano ogni sera sui propri profili social per comprendere che tutte le precauzioni richieste non venivano prese e che da un momento all’altro ci sarebbe stato qualche contagio. Nell’era dei social è assolutamente poco credibile che un sindaco o un assessore non abbiano tra i propri contatti social quelli di figli o amici di figli o figli di amici che frequentano locali notturni, soprattutto se in età di voto. Così come non è credibile che non sappiano che, oltre ad alitarsi in faccia mentre ballano, si ubriacano fino allo sfinimento o si impasticcano o si rendono protagonisti di risse o di altri gesti poco edificanti. Perché il cervello di una buona parte dei giovanissimi oggi è inversamente proporzionale al microprocessore contenuto nei loro smartphone e non si fanno problemi a documentare con dovizia di particolari dove può arrivare la loro “audacia” notturna dopo essersi annubilati la mente con alcool o droghe. Lo fanno per dimostrare alla propria compagnia di essere “adulti”. Le storie caricate sui social sono delle medaglie che si appuntano sul petto della loro lunga adolescenza per dimostrare di aver raggiunto livelli di sfida superiori, come nei videogiochi. Questo è dovuto alla mancanza di esperienze, di riti di passaggio adolescenziali, che tutte le culture pre-moderne prevedevano e che oggi sono completamente assenti.
Lo stupore di Linus, in particolare, il noto conduttore radiofonico di Radio Deejay, fa specie. E’ troppo uomo di mondo (delle discoteche) per non sapere che i luoghi di massa, quelli che attirano molta gente sono anche un buon bacino di voti, soprattutto a livello locale dove sindaci e assessori mantengono “ottimi rapporti” con i gestori dei locali, chiudendo spesso un occhio e a volte anche due sulle regole e i divieti (la strage di Corinaldo docet). Negli ultimi tempi anche i partitici nazionali li hanno scelti come luogo privilegiato per i propri comizi elettorali. Così come sa che le discoteche sono delle valvole di sfogo, dei luoghi per lo stordimento di massa, per giovani incapaci di relazionarsi, di divertirsi, di dare un senso alle proprie serate. Un luogo di massificazione come tanti altri proposti dalla nostra società, l’ennesimo ovile sociale dove il gregge potrà apprendere i comportamenti da adottare poi anche a scuola, sul posto di lavoro e negli altri ambiti della vita sociale e professionale.
Mentre per i concerti di musica classica, le presentazioni di libri o le attività escursionistiche, per fare alcuni esempi di attività pericolosissime, l’attenzione è stata massima (in alcuni casi le disposizioni hanno sfiorato il ridicolo), la riapertura delle discoteche non ha allarmato nessuno, nessun membro delle varie task force governative è andato in tv per lanciare l’allarme con lo stesso piglio utilizzato nei mesi del lockdown nei confronti di singoli cittadini che facevano footing o che portavano il proprio cane a fare i bisogni. E bastata un’alitata di troppo per farli risvegliare. Senza contare che non ho mai sentito alcun medico o professore inveire pubblicamente contro il consumo di alcool e droghe nelle discoteche, così come nessun politico richiederne la chiusura per gli stessi motivi.
Il mondo dei locali notturni è da sempre una zes (zona economica speciale), un zona di confine, dove le regole che vigono normalmente al di fuori vengono diluite come i superalcolici nei cocktails e sacrificate sull’altare del fatturato e del consenso elettorale.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

17 Agosto 2020/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/discoteche.jpg 321 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2020-08-17 08:27:022020-08-17 08:31:02Il paese delle meraviglie
Potrebbero interessarti
Abitare la solitudine
Una questione di vita o di morte
La discriminante tra eleganza e volgarità
Il mistero della luna e le contraddizioni di Galimberti
I miei non-auguri
Cristallizzazione elettorale
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA