Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Ambiente, Calabria, Eretiche riflessioni, Società

Come con i funghi

Un anticipo di autunno in Sila c’è stato, quest’anno, già ad agosto e il raccolto di funghi da allora è stato abbondante e continua ad esserlo. Mi capita spesso, per le attività che svolgo, di avere a che fare con i cosiddetti “fungiari” (i cercatori di funghi) e quando osservo i loro comportamenti riconosco, quasi sempre, gli stessi che ciascuno di noi adotta nella quotidianità. C’è più di un parallelismo, infatti, tra il nostro atteggiamento nei confronti della vita e degli altri e il modo in cui andiamo in cerca di funghi.
Innanzitutto non sappiamo di cosa parliamo. Non sappiamo cos’è un fungo, come vive e qual è la sua funzione all’interno di un bosco. La maggior parte delle persone non sa, ad esempio, che i funghi non appartengono nè al regno animale nè a quello vegetale bensì al regno degli insetti perchè, come gli insetti, nelle loro cellule contengono una sostanza, la chitina, che non è contenuta nelle piante. Sono i più grandi organismi viventi esistenti sul pianeta e, se lasciati vivere per decenni, possono raggiungere dimensioni di ettari (prevalentemente attraverso le ife, le loro sottilissime radici). Peter Wolleben, guardia forestale tedesca di grande esperienza, ci racconta che i funghi sono i migliori partner degli alberi perché le loro radici (dette miceli) penetrano nelle radici degli alberi aiutandoli ad assorbire sostante nutrienti che gli alberi, da soli, non riuscirebbero ad assorbire. Le loro radici sono come delle extension per gli alberi. I funghi sono dei consulenti straordinari degli alberi: ascoltano i loro bisogni; producono ormoni vegetali che regolano la crescita cellulare degli alberi; filtrano i metalli pesanti presenti nel terreno potenzialmente dannosi per le radici degli alberi; respingono batteri e altri funghi pericolosi per gli alberi. In cambio chiedono una bella percentuale di zuccheri (quasi un terzo della produzione) che gli alberi ricavano dalla fotosintesi, visto che i funghi non possono effettuarla. Un esempio straordinario di simbiosi e di partnership naturale. Senza funghi un bosco è più debole ed esposto alle avversità della vita. Se conoscessimo i funghi (e gli altri organismi presenti nel sottobosco) non prenderemmo a calci quelli velenosi e non rastrelleremmo il sottobosco come dei moderni Attila. Analogamente, nella vita di tutti i giorni, la nostra ignoranza ci conduce a fare scelte e a compiere azioni prive di senso. Crediamo di sapere, di essere competenti, ma siamo sempre lì a registrare i nostri fallimenti quotidiani e agiamo senza tenere conto dell’eco-sistema (umano, animale e vegetale) che ci circonda.
Trovare funghi, al contrario di quello che raccontano i cosiddetti “esperti” e di quello che si pensa, non richiede particolari abilità. Andare a funghi, come tutte le attività umane, richiede esperienza per valutarne la commestibilità, certo, ma la ricerca in sè non richiede particolari capacità. Da qui il detto: spuntano come i funghi. “Ci piace vincere facile” per citare un noto slogan pubblicitario, ottenere risultati col minimo sforzo. I funghi ci sono donati in abbondanza dalla natura, quando le condizioni climatiche sono favorevoli, senza chiedere nulla in cambio. Un pò come la nostra vita donataci gratis senza una contropartita e considerata da tutti noi non un dono ma qualcosa di dovuto, per meritarci il quale non occorre fare sacrifici. Eppure i cercatori di funghi millantano grandi capacità e grandi meriti per essere riusciti a riempire i loro panieri.
La raccolta è quasi sempre caratterizzata dall’ingordigia e dalla predazione, il bosco è considerato un luogo da saccheggiare. Nulla deve essere lasciato agli altri, anche i funghi più piccoli vengono portati via pur di non lasciare nulla al prossimo. Occorre alzarsi presto la mattina per andare a funghi, chi arriva prima ha più probabilità di trovarli e di tornare a casa con un bottino più consistente di quello degli altri. La competizione è l’atteggiamento principale che caratterizza i cercatori, così come nella vita di tutti i giorni caratterizza quello della maggior parte della gente che agisce nel mondo del lavoro e delle relazioni sociali. Se non sei abbastanza furbo rischi di rimanere col cestino vuoto. Mai rivelare il luogo dove sono stati trovati, mai condividere le proprie conoscenze con gli altri. E’ l’atteggiamento tipico di chi vive nella paura, senza fiducia negli altri e nel futuro, di chi non crede in se stesso, di chi è prigioniero delle proprie fobie e dei propri fantasmi. Occorre ottenere tutto e subito perché del domani non v’è certezza e nemmeno fiducia.
Nessuno fa nulla per tutelarne o favorirne la riproduzione. La raccolta è spesso insostenibile, si va in cerca di funghi armati di buste di plastica invece che di panieri, impedendo alle spore di propagarsi nel bosco e quindi riducendo le possibilità di riproduzione degli stessi. A questo si aggiungono i disboscamenti senza criterio che riducono il microclima all’interno dei boschi e quindi le condizioni favorevoli perché i funghi possano riprodursi. L’inquinamento, il calpestio e l’inosservanza delle regole, volte alla tutela degli stessi, fanno il resto. Lo stesso avviene nella vita di tutti i giorni, la maggior parte delle persone non fa nulla per migliorare l’ambiente nel quale vive e opera, la nostra apatia permette il suo progressivo degrado, il nostro atteggiamento non è volto a sostenere o coltivare gli esempi virtuosi accrescendone la propagazione. Le risorse del territorio vengono costantemente saccheggiate, inquinate e il mancato rispetto delle norme favorisce episodi di criminalità e degrado.
Insomma ci comportiamo con l’ambiente e con gli altri proprio come con i funghi.

Massimiliano Capalbo

4 Novembre 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/funghi.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-11-04 12:33:082018-11-04 12:42:00Come con i funghi
Ambiente, Eretiche riflessioni

L’unica giustizia

Gli esseri umani hanno sempre ricercato nella loro storia, e continuano a ricercare inutilmente, la giustizia. Non la troveranno mai per un semplice motivo: la vera giustizia è imparziale, spietata. Non è dunque umana, è naturale. L’unica vera giustizia, infatti, è quella esercitata dalla natura.
Guardo le immagini della devastazione dei giorni scorsi, ad opera dell’uomo e non della natura come ci raccontano i media, e non mi angoscio. Al contrario, mi rassereno. Potrà sembrare cinica, più che eretica, questa mia riflessione ma se ci pensiamo quello dato dalla natura è l’unico verdetto imparziale che l’uomo può ottenere, se è veramente quello che ricerca. La natura non guarda in faccia nessuno: donne, uomini, bambini, anziani, animali, piante, ricchi, poveri, onesti, disonesti, buoni o cattivi, tutti sono uguali davanti alle sue leggi, non è così davanti a quelle degli uomini. Quando la natura fa giustizia mi rassereno perché cancella di colpa tutti i miei timori, non perché la morte e la devastazione mi rasserenano o mi permettono di vendicarmi rispetto a comportamenti e atteggiamenti altrui che non condivido, ma perché so che esiste una giustizia ultima, vera, l’unica possibile, inappellabile, il vero giudizio universale e finale, che non prevede vari gradi di giudizio o attenuanti e che alla fine trionferà e rimetterà tutti in riga. La natura non può essere presa in giro, con lei non possiamo recitare il ruolo di vittime.
Dopo una mareggiata, un uragano, un’alluvione, un terremoto le uniche cose che finiscono distrutte sono quelle costruite dall’uomo. Gli unici a morire sono gli umani che hanno trasgredito le sue leggi. La natura ci mette di fronte alle nostre responsabilità, ci inchioda senza attenuanti. Non ci lascia vie di scampo perché la verità vera è una, non ha bisogno di celebrare processi o di inventare versioni di comodo o di appellarsi a condoni o prescrizioni.
Quando la natura fa giustizia non mi fanno più paura i vari Trump o Bolsonaro, so che non scamperanno alla giustizia della natura, né loro e né tutti i milioni di esseri umani che hanno contribuito ad eleggerli divenendo in qualche modo loro complici. So che verranno detronizzati e condannati tutti, esecutori e mandanti, che verranno spazzati via dalla giustizia naturale prima che da quella degli uomini. Quando la natura fa giustizia questi personaggi ritornano ad essere quello che sono: piccoli uomini spaventati.
L’uomo è così arrogante e presuntuoso che crede di avere il potere di distruggere il pianeta. E’ così stupido da non aver compreso che l’unica cosa che può distruggere è se stesso. La terra ha fatto a meno di noi per la stragrande maggioranza della propria esistenza e può continuamente tranquillamente a fare a meno di noi. Tra il 70 e il 90% della biomassa presente sul pianeta è costituita da piante, noi umani assieme agli animali siamo un’infima minoranza eppure ci comportiamo da padroni assoluti. Se le piante sono su questo pianeta da 500 milioni di anni un motivo ci sarà, forse la sapranno un pò più lunga di noi, forse hanno sviluppato una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti e alle avversità rispetto a noi piccoli esseri umani spaventati. Non siamo indispensabili all’esistenza del pianeta, non è lui che dipende da noi, siamo noi che dipendiamo da lui. Senza alberi potremmo respirare per qualche minuto, prima di morire.
Leggo che, a Fukushima, le autorità giapponesi vorrebbero liberare in mare un milione di tonnellate di acqua radioattiva. Di tutto sembrano preoccupate tranne che della propria inculumità. Facciano pure. Anche se facessimo esplodere tutte le centrali nucleari esistenti sul pianeta, il pianeta non scomparirebbe. Si trasformerebbe, diventerebbe qualcos’altro ma non sparirebbe, non abbiamo questo potere, rassegnamoci, siamo solo dei piccoli uomini spaventati col complesso di inferiorità. Gli unici a scomparire saremmo proprio noi, la parte più inutile. Facciano pure e anche il più velocemente possibile a Fukushima, almeno questo incidente di percorso chiamato umanità arriverebbe finalmente a conclusione. Io sono sereno, ho una certezza, so che l’unica vera giustizia possibile trionferà, come sempre.

Massimiliano Capalbo

31 Ottobre 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/rapallo.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-10-31 07:49:162018-10-31 07:49:16L’unica giustizia
Ambiente, Economia, Eretiche riflessioni, Politica, Tecnologia

5G di incoscienza

Se volete avere un esempio di come la comunicazione italiana sia manipolata e controllata dai grandi gruppi economici e di come sia qualcosa di ben lontano dall’informazione, è sufficiente guardare questo servizio del TG3, andato in onda il 29 settembre scorso, che annuncia un’asta da record per l’assegnazione delle frequenze dei sistemi di comunicazione elettronici di quinta generazione, chiamati 5G, la nuova frontiera per la telefonia mobile e la tv. La giornalista definisce “un successo” per lo Stato Italiano l’esito della gara perché ha incassato il triplo di quanto previsto (la gara ha toccato quota 6 miliardi di euro) mentre per gli operatori telefonici è stato un esborso visto che “stanno scommettendo sul futuro” (poverini). Secondo questi ultimi, le nuove infrastrutture faranno fare un salto di qualità alle imprese italiane ed alla nostra economia.
Nessuna parola, invece, per le problematiche inerenti la salute dei cittadini. Il problema non esiste. Nessuno, nelle istituzioni, sembra preoccupato della tutela della salute pubblica. Viene prima il denaro, come sempre. L’unico articolo di informazione sembra essere apparso sul numero di settembre della rivista Terra Nuova, intitolato “Tzunami 5G: saremo tutti irradiati”.
Nell’articolo viene spiegato che il passaggio al 5G comincerà già dal prossimo anno, con l’installazione dei nuovi impianti, e proseguirà fino al 2022 anno in cui dovrebbero entrare in funzione. Questo significherà un innalzamento spaventoso dei livelli di inquinamento elettromagnetico, già presenti negli ambienti domestici e lavorativi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo. Esistono già circa mille studi che attestano i rischi sanitari dovuti all’inquinamento elettromagnetico. In seguito al più grande dei quali (pubblicato nel 2011) “l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva valutato le radiofrequenze da onde non ionizzanti come possibili cancerogene e parte della comunità medico scientifica internazionale, alla luce dell’aggiornamento degli studi, da tempo richiede un’urgente classificazione dell’elettrosmog come cancerogeno certo, senza indugi.”
Nonostante ciò gli operatori del settore si sono riuniti, nel maggio scorso, per chiedere al ministero competente l’innalzamento dei limiti sulle emissioni elettromagnetiche da 6 Volt/metro a 61 Volt/metro cioè un aumento del 110% (in fisica il vettoriale delle radiofrequenze è calcolato al quadrato). 5G di incoscienza potremmo titolare.
Tutto questo avviene senza che nessuno avverta la necessità di valutare i rischi connessi a questa operazione che vale 225 miliardi di euro fino al 2025. Tutto questo avviene senza alcun dibattito pubblico. Nessuna trasmissione di informazione si sente in dovere di occuparsi del tema. Sono più importanti la finanziaria, lo spread, quello che dice Salvini, le avventure di Asia Argento o quelle di Cristiano Ronaldo. I temi importanti, che hanno a che fare con la vita o la morte di ciascuno di noi sono completamente assenti dal dibattito politico.
Le onde elettromagnetiche rappresentano ormai una piaga invisibile che si insinua nelle nostre vite senza che ce ne rendiamo conto, di giorno e di notte. Attivate il wi-fi del vostro smartphone nei vari ambienti in cui agite quotidianamente e vi renderete conto di quanti routers vi circondano, soprattutto chi vive in condominio. Siamo costantemente irradiati, le nostre cellule vengono costantemente bombardate da radiazioni che domani mattina qualcuno vorrebbe accrescere esponenzialmente per consentirci di andare sempre più velocemente… al cimitero.
Il servizio trionfale del TG3 conclude sollevando una piccola obiezione: “quelli meno entusiasti sembrano essere i sindacati del settore della comunicazione che giudicano irrazionale il prezzo pagato dalle aziende per le frequenze e temono che i costi verranno come al solito scaricati sui lavoratori.” Anche per loro, ovviamente, la preoccupazione principale sono i soldi, solo i soldi. C’eravamo illusi per un attimo.

Massimiliano Capalbo

11 Ottobre 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/elettrosmog.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-10-11 13:44:002018-10-12 06:37:365G di incoscienza
Pagina 23 di 55«‹2122232425›»

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA