Doveva succedere prima o poi. Non era possibile che questo aggettivo “eretico”, che mi sono appioppato, la passasse sempre liscia, che non mi costasse nulla e che continuasse a fare proseliti e a raccogliere consensi, senza se e senza ma. Non avrei mai immaginato, però, che la prima obiezione sarebbe pervenuta dal più scontato tra i possibili detrattori: un sacerdote. Si chiama Don Pasquale Rosano ed è il Responsabile per la dottrina sociale della Chiesa per la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Continua a leggere
C’è stato un passaggio nel discorso tenuto da Donald Trump, subito dopo la sua elezione, che mi ha colpito per la sua palese contraddittorietà. Una contraddittorietà che caratterizza, spesso, in forme e con parole diverse, la maggior parte dei discorsi tenuti dagli uomini partitici del mondo. Un discorso che contiene un grande ossimoro, la figura retorica consistente nell’accostamento di termini che esprimono sensi contrari o comunque in forte antitesi tra di loro. Continua a leggere
Mi sono sbagliato. E si cari amici, lo confesso, ho toppato alla grande e me ne sto rendendo conto solo in queste ore. Non mi riferisco alla previsione relativa al candidato vincente le elezioni americane, no. Tra due perdenti è difficile prevedere chi sarà il vincente. L’articolo di Giuliano Buselli di qualche settimana fa, infatti, rappresentava molto bene il mio pensiero sulla società americana odierna. Il mio grande errore, piuttosto, è stato quello di attribuire ai media più influenza di quella che in realtà hanno avuto. Continua a leggere
Perchè Ereticamente.it
Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
