Un turista straniero in viaggio in Italia in questi giorni, che spulciasse i giornali o guardasse la tv, avrebbe l’impressione, leggendo e ascoltando i commenti di giornalisti e opinionisti, che la nazione abbia perso l’equivalente di Gandhi per l’India o di Lincoln per gli Stati Uniti. Gianroberto Casaleggio è stato tanto sbeffeggiato in passato quanto esaltato oggi, con la stessa superficialità che contraddistingue da sempre i giornalisti medi italiani. Continua a leggere
A poche ore di distanza dal termine della terza tappa dell’Eretico Tour sento l’urgenza di voler mettere nero su bianco le sensazioni provate. Non credo di poter parlare solo di Bellezza, quella che si è pure respirata osservando gli sguardi entusiasti del pubblico e dei nuovi fuochi sotto cenere, né di voler raccontare quella Calabria che si muove, spesso silenziosa, per costruire il suo futuro. Mi va invece di parlare di Amicizia, quella che sancisce un legame affettivo tra due o più persone, fondato sulla scoperta di affinità, sul rispetto delle differenze e sull’esaltazione della “Sympatheia”, la facoltà di partecipare ai sentimenti dei nostri simili. Continua a leggere
Il prossimo 17 aprile ai cittadini sarà permesso di utilizzare l’ultimo brandello di democrazia rimasto: il referendum. Brandello, si è la parola giusta. Perchè la democrazia (se mai è esistita) è stata fatta a pezzi da tempo. Il referendum è uno strumento frustrante, come un coito interrotto. E’ vecchio ed inutile come le istituzioni, dispendioso, inefficace, maltrattato e utilizzato ad uso e consumo della partitica e dei media. Votare SI al prossimo referendum equivarrà a gridare il nostro dissenso in una piazza dove è in corso un concerto rock. Continua a leggere
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