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Eretiche riflessioni, Politica, Società

La prossima minoranza potrebbe essere la tua

Quando iniziarono i lockdown scriteriati, con chiusure di piscine, palestre, ristoranti e altre piccole attività, ricordo che pubblicai un post molto duro, che si rifaceva alle parole di Kennedy: “Oggi siamo tutti di Berlino”. Ed invitavo anche i dipendenti pubblici e privati a protestare per questa discriminazione, che avrebbe portato danni a tutti, non solo a quei singoli imprenditori. Ma molti di loro, tranquilli per il loro stipendio fisso, se ne fregarono e anzi qualcuno si mise a chiedere maggiori chiusure.
Poi è venuto il loro turno. Medici, infermieri, professori, maestre, forze dell’ordine. Chi non ha accettato di inocularsi è stato recentemente sospeso senza stipendio. E come sempre chi non faceva parte di quelle categorie non ha mosso un dito per difenderne la legittima scelta (ed oggi è ancora più chiaro quanto sia stata una discriminazione ingiusta, visto il numero sempre maggiore di “ex immunizzati” ora positivi).
A breve la stessa sorte toccherà a tutte le altre categorie di lavoratori, che hanno deciso di non sottoporsi ad un trattamento che si sta dimostrando totalmente inefficace sulla prevenzione dei contagi, creando al contempo un numero sempre più crescente di reazioni avverse, soprattutto nei giovani. Ed è probabile che anche per questa nuova minoranza nessuno protesterà affinché possano continuare a godere di un loro diritto inviolabile. Anzi, qualcuno addirittura festeggerà, perché intimamente convinto che “mal comune mezzo gaudio”.
Magari saranno gli stessi che tra due mesi scopriranno che la loro bolletta della luce e del gas è aumentata del 50%, e improvvisamente scopriranno di far parte di un’altra minoranza: di quelli che non arrivano più alla fine mese o che devono chiudere le aziende per i costi troppo alti. Perché oltre alla luce e al gas tutto inizierà velocemente ad aumentare, e chi si è fidato “dei migliori” scoprirà di essere stato tradito, per l’ennesima volta, da chi ha un solo scopo: distruggere pian piano l’economia dei “piccoli”, per darla in mano ai “grandi”, che già quest’anno hanno raddoppiato o triplicato il loro immenso patrimonio.
E quando questi nuovi poveri cercheranno il supporto dei propri concittadini scopriranno di essere diventati loro stessi minoranza, e capiranno cosa vuol dire essere lasciati soli, a combattere contro un potere che sta diventando sempre più arrogante e prevaricatore. Perché in questi due anni ha stroncato sul nascere ogni accenno di protesta, isolando di volta in volta chi veniva abbandonato a se stesso da una maggioranza menefreghista.
Forse io e te fino ad ora non abbiamo fatto parte di nessuna di queste minoranze. La fortuna o le semplici decisioni sulla nostra salute ci hanno fatti stare nel gruppo privilegiato, non ancora escluso, aggredito o minacciato. Ma se non difenderemo oggi qualcuno che ha preso decisioni diverse dalle nostre -avendo tutto il diritto per farlo- tra sei mesi o due anni potremmo finire casualmente anche noi in qualche gruppo di minoranza. Magari per le nostre idee sull’ecologia o per aver semplicemente espresso un pensiero come questo.
E solo in quel momento sentiremo la frustrazione di chi viene abbandonato al proprio destino, o persino attaccato da chi dovrebbe difenderlo. Purtroppo sarà troppo tardi per pentirsi e rimpiangere di non aver preso posizione quando avremmo potuto farlo.
Riflettiamoci assieme e proviamo per un attimo a metterci nei panni di chi oggi rischia di perdere tutto: lavoro, libertà e dignità. Semplicemente per una scelta che riguarda la propria salute personale. Perché almeno questo dovremmo averlo capito. Tutti siamo a rischio e tutti possiamo ammalarci o possiamo avere eventi avversi gravi. Stiamo tirando una monetina in aria, sperando di aver fatto la scelta migliore. Ma nessuno è in grado di dire oggi chi ha indovinato e chi no. Nessuno.
Nel frattempo, mentre questa monetina volteggia nell’aria (e tra qualche anno ci dirà chi ci ha preso), ciascuno di noi ritrovi la propria umanità e difenda coloro che in questo momento si trovano in minoranza. Non sarà solo un atto di generosità, ma anche di saggia lungimiranza. Un giorno potremmo aver bisogno del supporto di chi oggi abbiamo difeso.

Fabrizio Cotza

6 Gennaio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/minoranza.jpeg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-01-06 09:03:492022-01-06 09:03:49La prossima minoranza potrebbe essere la tua
Comunicazione, Eretiche riflessioni, Politica, Società

Il dibattito negato sulla campagna vaccinale

La prova che la scienza è ben diversa dalla propaganda che ci sta inondando da quasi due anni, e di cui la maggioranza dei cittadini è vittima, è che il dibattito, anima del progresso scientifico, è stato sistematicamente censurato.
I medici sono stati sottoposti a procedimenti disciplinari e addirittura radiati, se hanno espresso opinioni su come affrontare la “pandemia” in disaccordo con le raccomandazioni del Ministero della salute. Qualcuno dice: è giusto, visto che, disobbedendo, facevano rischiare la vita ai loro pazienti. No, nella fattispecie è proprio il contrario: li guarivano. Le loro opinioni si sono dimostrate di gran lunga più corrette, sul piano dell’efficacia clinica, di quelle ministeriali! In altre parole, è stato punito il medico che guariva i suoi pazienti contro le direttive ministeriali, invece di avviarli, con la benedizione del Ministro e del Presidente del consiglio, ai reparti ospedalieri di urgenza e/o al cimitero. Ippocrate redivivo sarebbe sicuramente rimasto stupito.
Il fatto che la professione medica sia governata da Ordini dei medici che trattano i medici come caporali o soldati semplici dovrebbe far protestare tutti i medici degni di esercitarla – intendo protestare apertamente e visibilmente, non nella forma di sfoghi privati o anonimi. Se lo facessero in numero sufficiente potrebbero rendere inevitabile una radicale riforma di Ordini che stanno da anni screditando, esautorando e snaturando la professione. Che una protesta di vaste dimensioni sia in corso tra i medici di tutto il mondo è attestato da dichiarazioni come questa.
La stessa università pubblica è ammutolita – con relativamente poche eccezioni, che ammontano a qualcosa come il 2% della classe docente e ricercatrice – in un momento in cui sarebbe stato suo dovere mostrare ai cittadini che finanziare la ricerca e l’istruzione superiore non significa alimentare forme di artificioso parassitismo, ma garantire la presenza di una coscienza critica istituzionalizzata, pronta a intervenire con autorevolezza e a viso aperto in ogni caso in cui il potere giustifichi il proprio operato con argomentazioni o pretese scientifiche abusive. Non mi pare che in novant’anni dall’ignominiosa resa incondizionata al giuramento al regime fascista, che fu rifiutato solo dall’1% dei docenti universitari italiani, si possa dire che in questa categoria professionale siano stati fatti passi da gigante nel senso della responsabilità civica. Immaginando – ottimisticamente – che 90 anni sia il tempo di raddoppiamento della percentuale degli universitari sensibili alla questione dei diritti civili, per superare il 50% ci vorrebbero altri 4 secoli. Dalla qualità delle dichiarazioni di un noto filosofo-psicologo-giornalista e professore emerito, e dal puerile compitino firmato nientemeno che da un centinaio di «filosofi e intellettuali italiani», si intuisce che potrebbero anche non bastare.
Il rifiuto del dibattito nella sfera pubblica non è mai stato così evidente come nel proliferare di una specie di “caporali della verità scientifica”, spesso privi di qualsivoglia competenza (come nel caso di tanti “opinionisti” o “sondaggisti” su giornali e telegiornali), ma con licenza di assegnare patenti di incompetenza o «irrazionalità» a chiunque dissenta dalla versione ufficiale.
Eppure è evidente che se si muovono critiche ragionate e di merito ai consulenti governativi – per esempio al Comitato Tecnico-scientifico (CTS) o all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) (e lo hanno fatto diversi scienziati, me compreso) – dovrebbero essere loro stessi a replicare in maniera puntuale e documentata, non i suddetti “commissari”.
Naturalmente lo scopo, quando si contrappone – per esempio – un’autorità in materia di comunicazione medica con una delle tante nullità giornalistiche che infestano gli studi televisivi, è già raggiunto prima che aprano bocca: suggerire al telespettatore che il primo (l’autorità vera) non si merita come interlocutore niente di più (che una nullità giornalistica).

Prof. Marco Mamone Capria
PhD Università di Perugia

L’articolo è tratto dalle “Considerazioni sul primo anno di una strana campagna vaccinale” pubblicate dal prof. Mamone Capria pochi giorni fa.

5 Gennaio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/bavaglio.jpg 319 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-01-05 12:36:022022-01-05 12:41:32Il dibattito negato sulla campagna vaccinale
Eretiche riflessioni, Società

Let’s look up!

Don’t look up (non guardare in alto) intima il titolo di un film in uscita in questi giorni. Racconta la fine del pianeta Terra per l’arrivo dallo spazio di un corpo solido che nessuno vuol vedere fino al giorno della distruzione. Il 2021 finisce così con diversi racconti sulla distruzione del nostro mondo e della nostra civiltà. E’ di questi giorni anche la pubblicazione dell’ultimo romanzo dello scrittore francese Houellebecq “Annientare”, è dedicato al crollo interiore della società francese, un annientamento. Non diversamente Sorrentino descrisse qualche anno fa nel film “La grande bellezza” il crollo morale della borghesia italiana, ormai irrimediabilmente volta al pettegolezzo e alla vacuità in un’atmosfera talmente noiosa che rende noioso anche guardare il film.
Scrive Houellebecq nel suo romanzo: “un miglioramento delle condizioni di vita va spesso di pari passo con un deterioramento delle ragioni di vita“, la società occidentale vive in un’atmosfera “pseudo-ludica, in realtà in una normatività quasi fascista“.
Come trovare “ragioni di vita”? Continuando a guardare ciò che siamo abituati a guardare? Non sarà il caso di guardare proprio a quell’alto che il film dice di non guardare?
“Il cielo produce la sua pura essenza vitale, la Terra produce la sua forma corporea” si legge nel Neye, il Tao dell’armonia interiore. Diceva il grande registra teatrale Eimuntas Nekrosius che “a guardare sempre il fango lo sguardo si intorpidisce“.
“Don’t look up” viene da una consuetudine a vedere nel cosmo solo ciò che è fisico-materiale, che è poi il meno della “materia” cosmica, guardare in alto non è solo volgere lo sguardo verso il cielo e il cosmo alla ricerca di segni viventi. Guarda in alto chi concepisce progetti, chi vede oltre il proprio orizzonte immediato, chi sente in sé l’impulso a divenire ciò che ancora non è, guardare in alto significa volgersi alla luce piuttosto che al fango, ciascun essere umano ha il suo alto e il suo basso, penso che “Don’t look up” avrà successo perché va incontro a un sentimento che si sta purtroppo diffondendo: l’accettazione inerte della propria fine, come se l’unico futuro fosse il basso, è la malattia che divora l’Occidente.
Quando Davide decide di combattere Golia (Samuele, 31) la prima cosa che fece fu di liberarsi delle armature che Saul gli aveva fatto indossare per andare al combattimento (non si affronta il nemico con le stesse sue armi), se ne liberò e scelse per se solo “cinque ciottoli lisci dal torrente”, prese in mano il suo bastone, il sacco da pastore, la fionda e mosse contro il filisteo. “Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli e alle bestie..” gli gridò Golia, adirato perché lo vide disarmato. “Sono forse un cane perché tu venga a me con un bastone?” Ma il ragazzo gli rispose: “Tu vieni a me con la spada, con la lancia, e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore… il Signore ti farà cadere nelle mie mani…” Non conta qui il richiamo al Dio della tradizione ebraica, conta il richiamo a un principio superiore, a un alto, è questo alto che Davide vede e richiama, è sempre un alto che ispira gli uomini nel corso della loro evoluzione. Guardiamo in alto nel nuovo anno, là dove si produce l’essenza vitale, let’s look up!

Giuliano Buselli

2 Gennaio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/guardare-in-alto.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-01-02 12:26:542022-01-02 12:29:21Let’s look up!
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L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

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