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Ambiente, Eretiche riflessioni

L’unica giustizia

Gli esseri umani hanno sempre ricercato nella loro storia, e continuano a ricercare inutilmente, la giustizia. Non la troveranno mai per un semplice motivo: la vera giustizia è imparziale, spietata. Non è dunque umana, è naturale. L’unica vera giustizia, infatti, è quella esercitata dalla natura.
Guardo le immagini della devastazione dei giorni scorsi, ad opera dell’uomo e non della natura come ci raccontano i media, e non mi angoscio. Al contrario, mi rassereno. Potrà sembrare cinica, più che eretica, questa mia riflessione ma se ci pensiamo quello dato dalla natura è l’unico verdetto imparziale che l’uomo può ottenere, se è veramente quello che ricerca. La natura non guarda in faccia nessuno: donne, uomini, bambini, anziani, animali, piante, ricchi, poveri, onesti, disonesti, buoni o cattivi, tutti sono uguali davanti alle sue leggi, non è così davanti a quelle degli uomini. Quando la natura fa giustizia mi rassereno perché cancella di colpa tutti i miei timori, non perché la morte e la devastazione mi rasserenano o mi permettono di vendicarmi rispetto a comportamenti e atteggiamenti altrui che non condivido, ma perché so che esiste una giustizia ultima, vera, l’unica possibile, inappellabile, il vero giudizio universale e finale, che non prevede vari gradi di giudizio o attenuanti e che alla fine trionferà e rimetterà tutti in riga. La natura non può essere presa in giro, con lei non possiamo recitare il ruolo di vittime.
Dopo una mareggiata, un uragano, un’alluvione, un terremoto le uniche cose che finiscono distrutte sono quelle costruite dall’uomo. Gli unici a morire sono gli umani che hanno trasgredito le sue leggi. La natura ci mette di fronte alle nostre responsabilità, ci inchioda senza attenuanti. Non ci lascia vie di scampo perché la verità vera è una, non ha bisogno di celebrare processi o di inventare versioni di comodo o di appellarsi a condoni o prescrizioni.
Quando la natura fa giustizia non mi fanno più paura i vari Trump o Bolsonaro, so che non scamperanno alla giustizia della natura, né loro e né tutti i milioni di esseri umani che hanno contribuito ad eleggerli divenendo in qualche modo loro complici. So che verranno detronizzati e condannati tutti, esecutori e mandanti, che verranno spazzati via dalla giustizia naturale prima che da quella degli uomini. Quando la natura fa giustizia questi personaggi ritornano ad essere quello che sono: piccoli uomini spaventati.
L’uomo è così arrogante e presuntuoso che crede di avere il potere di distruggere il pianeta. E’ così stupido da non aver compreso che l’unica cosa che può distruggere è se stesso. La terra ha fatto a meno di noi per la stragrande maggioranza della propria esistenza e può continuamente tranquillamente a fare a meno di noi. Tra il 70 e il 90% della biomassa presente sul pianeta è costituita da piante, noi umani assieme agli animali siamo un’infima minoranza eppure ci comportiamo da padroni assoluti. Se le piante sono su questo pianeta da 500 milioni di anni un motivo ci sarà, forse la sapranno un pò più lunga di noi, forse hanno sviluppato una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti e alle avversità rispetto a noi piccoli esseri umani spaventati. Non siamo indispensabili all’esistenza del pianeta, non è lui che dipende da noi, siamo noi che dipendiamo da lui. Senza alberi potremmo respirare per qualche minuto, prima di morire.
Leggo che, a Fukushima, le autorità giapponesi vorrebbero liberare in mare un milione di tonnellate di acqua radioattiva. Di tutto sembrano preoccupate tranne che della propria inculumità. Facciano pure. Anche se facessimo esplodere tutte le centrali nucleari esistenti sul pianeta, il pianeta non scomparirebbe. Si trasformerebbe, diventerebbe qualcos’altro ma non sparirebbe, non abbiamo questo potere, rassegnamoci, siamo solo dei piccoli uomini spaventati col complesso di inferiorità. Gli unici a scomparire saremmo proprio noi, la parte più inutile. Facciano pure e anche il più velocemente possibile a Fukushima, almeno questo incidente di percorso chiamato umanità arriverebbe finalmente a conclusione. Io sono sereno, ho una certezza, so che l’unica vera giustizia possibile trionferà, come sempre.

Massimiliano Capalbo

31 Ottobre 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/rapallo.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-10-31 07:49:162018-10-31 07:49:16L’unica giustizia
Calabria, Eretiche riflessioni, Tecnologia

Siete pronti per il ternario?

L’intuizione che rivoluzionerà il settore mondiale dell’informatica non è venuta nella Silicon Valley e per averla non sono stati necessari grandi investimenti e capitali. E’ venuta ad un calabrese in Calabria e a costo zero. Quella che sto per raccontarvi è una storia eretica che demolisce un pò di false credenze che circolano nel settore da tempo e dimostra come la passione e l’osservazione dei fenomeni, da un punto di vista diverso rispetto a quello convenzionale, possa far fare dei salti enormi verso la scoperta di nuovi mondi. L’intuizione di cui parliamo è venuta all’ingegnere Giuseppe Talarico, professore di Sistemi ed Informatica all’Istituto Tecnico Industriale “E. Scalfaro” di Catanzaro fino al 1 settembre scorso, giorno del suo pensionamento.
Tutto comincia nel lontano 1981 quando, giovane ingegnere della Telettra di Vimercate, il professore Talarico durante una pausa pranzo nella mensa aziendale sentì alcuni suoi colleghi, seduti al tavolo a fianco al suo, parlare di alcuni ricercatori polacchi intenti a studiare una logica chiamata ternaria. “Nessuno di noi, loro compresi, immaginava minimamente di cosa si trattasse, Internet all’epoca non esisteva e quindi non potevamo approfondire le conoscenze su questo tema. Ma questa definizione di “logica ternaria” mi rimase nella testa. A distanza di 33 anni, nel 2014, Andrea Mancuso, uno studente dell’Istituto Scalfaro dove insegnavo, un giorno mi portò delle fotocopie in inglese di un professore dell’Universita dell’Iowa, un certo Douglas Jones, sulla logica ternaria chiedendomi di cosa si trattasse.” Al professore Talarico si riaccese quindi una lampadina rimasta spenta per oltre trent’anni, si mise subito a studiare quei documenti e scoprì un mondo che lui oggi equipara alla scoperta di una nuova galassia.
Studiando il sistema ternario si imbatté in un sito e scoprì che nel 1840 un certo Thomas Fowler, che lavorava nel Ministero del Bilancio inglese, dove teneva i conti dello Stato, si era messo a studiare i sistemi di numerazione e aveva scoperto che il sistema migliore era il ternario bilanciato, una variante della notazione Base-3 in cui ogni cifra può essere espressa come: negativa, zero o positiva. Fowler introdusse questo concetto creando delle tabelle di conversione prima e poi costruendo anche una macchina in legno ma i suoi disegni andarono perduti finché, nel 1997, due ricercatori inglesi si imbatterono nei disegni della macchina di Fowler eseguiti dal grande matematico Augustus De Morgan (a lui si devono i teoremi che sono alla base dei sistemi logici elettronici ed informatici) e riprodussero una versione moderna della macchina con le stampanti 3D.
A questo punto il Prof. Talarico intuisce di trovarsi di fronte ad un mondo tutto da esplorare e, leggendo gli appunti del Prof. Douglas, si accorge che lo stesso si limitava a considerare il comportamento delle sette porte logiche (AND NAND OR NOR XOR XNOR NOT), che consentono di realizzare, attraverso segnali elettrici, le operazioni matematiche nella logica ternaria. “Intuisco, tra le altre cose, che il sistema ternario (a differenza di quello binario su cui si basa il funzionamento di tutti i dispositivi informatici del mondo ndr) si basa non più su bit (0 / 1) ma su trit (-1 / 0 / 1) (chiamati così e non “tit” perché questa parola in inglese significa “tetta” ndr). Nel mondo ternario le porte con un ingresso ed uscita (funzioni monadiche) non sono quattro (due al quadrato) come nel sistema binario ma 27 (tre alla terza). La cosa però che mi ha sconvolto di più è il numero di componenti con due ingressi e un’uscita (funzioni diadiche), mentre nel binario sono solo 16 (2 alla quarta) nel ternario sono 19.683 (3 alla nona), è come se passassimo quindi da un sistema solare ad una galassia che io ho battezzato la ‘galassia ternaria’. Chissà quali soluzioni circuitali fantastiche ci sono in queste 20.000 possibili funzioni che ancora sono tutte da esplorare.”
Il Professore si è messo, quindi, subito all’opera e ha creato alcuni nuovi simboli circuitali e ha scoperto alcune relazioni matematico-logiche che ancora non esistevano. Nello stesso anno, nel 2014, simula nei laboratori dell’ITIS Scalfaro di Catanzaro, per la prima volta, un segnale ternario (a tre livelli) e mentre lo sperimentava spiegava agli studenti che stavano per essere testimoni di un evento storico. L’ultimo giorno di scuola, prima di andare in pensione, il 4 giugno di quest’anno, riceve una telefonata da parte del Prof. Claudio La Rosa dell’Istituto Tecnico Industriale “P. Heisenberg” di Monza che aveva visitato il suo sito e stava studiando la possibilità di realizzare una CPU (l’unità di elaborazione centrale di un computer) col sistema ternario. “Il professore non trovava nessuno con cui dialogare, navigando sul Web si era imbattuto nel mio sito internet, aveva studiato i miei appunti e mi contattava per cominciare una collaborazione. Ma riuscire a fare una CPU ternaria non era un compito alla nostra portata (avrebbe richiesto grandi investimenti) gli propongo, quindi, di esplorare quelle 20.000 funzioni ancora sconosciute, perché sono convinto che occorra costruire prima il mondo ternario e poi pensare di iniziare a ragionare su dispositivi più sofisticati.”
Un giorno il Prof. La Rosa gli propone di partecipare all’edizione europea del Maker Faire (che si è tenuta a Roma dal 12 al 14 ottobre scorsi ndr) e il Prof. Talarico si mette a ragionare sulla realizzazione delle 27 funzioni delle porte monadiche per creare una scheda, ovvero un componente ternario programmabile, da portare in fiera. Ma si accorge che non esistono in commercio componenti ternari. “Stavo per abbandonare l’impresa se non che mi si accende un’altra lampadina e mi domando come hanno fatto i progettisti che hanno inventato il primo computer a transistor? Hanno usato il transistor (che è un interruttore digitale). Mi sono tornati utili, quindi, i lavori fatti negli anni ’80 in Telettra quando polarizzavamo i transitor per stabilire le tensioni, lo facevamo utilizzando un trucco che adesso mi ritornava utile. Mi metto, quindi, alla ricerca di componenti integrati con dei transistor e con questi switch riesco a realizzare e a generare il segnale ternario. A questo punto il mondo del ternario mi si è aperto.” E’ questa l’altra eresia del Prof. Talarico quella, di fronte ad un problema nuovo, di utilizzare una soluzione vecchia, di ritornare alle origini, agli interruttori (come fecero negli anni ’50). La maggior parte delle persone, oggi, è convinta che per risolvere problemi nuovi occorra studiare soluzioni nuove, dimenticando che spesso le soluzioni sono già state pensate da altri che ci hanno preceduto ma che abbiamo dimenticato.
Al Maker Faire il Prof. Talarico ha presentato la “Ternary Spacecraft Board” che è in grado di generare le 20.000 funzioni delle porte diadiche e con questa si propone di dare un piccolo contributo per lo studio e la piena comprensione della Logica Ternaria Bilanciata. “Questo componente base che ho usato per realizzare la ‘Ternary Spacecraft’ (la navicella per il Ternario) è dotato di 4 switch ed è stato progettato almeno 15-20 anni fa. Io credo che la tecnologia attuale questi 4 switch è in grado di metterli in un unico chip, riducendo di molto lo spazio, se facessero questo mi darebbero il primo mux (un circuito integrato che seleziona uno o più segnali in ingresso analogici o digitali e li inoltra di volta in volta attraverso una singola linea di uscita ndr) ternario della storia. Non solo, la tecnologia attuale è in grado, secondo me, di integrarne forse anche 100 in un unico chip, immaginate che schede potentissime si possono realizzare.”
Le implicazioni di questa intuizione sono inimmaginabili. Questo significa ridurre lo spazio, ridurre i collegamenti e aumentare esponenzialmente la velocità delle schede che permettono ai circuiti elettronici di funzionare. La navicella per esplorare la galassia ternaria è pronta e le prime applicazioni che si potrebbero implementare sono dei generatori di segnali ternari che servirebbero per sperimentare le nuove schede ternarie e dare gli stimoli elettrici alle stesse durante i test. Ma i vantaggi non finiscono qui.
“Una delle parole chiave del mondo dell’elettronica è la compatibilità, un mux ternario mi consente di lavorare sia in binario sia in ternario, non solo attraverso il sistema ternario capisco molto meglio quello binario ma rivisito tutta la teoria binaria dal punto di vista teorico-didattico che è quello che ho sempre cercato di fare per insegnare ai miei ragazzi a spingersi oltre il già visto e sentito.”
Al Maker Faire il successo è stato inaspettato, il prof. Talarico si è trovato a condividere spazi concessi solo ad università europee di un certo livello e a progetti di rilievo internazionale e chi ha avuto l’occasione di toccare con mano la simulazione dei segnali ternari che ha proposto, ha sgranato gli occhi e non ha perso l’occasione per stabilire un contatto col professore che non ha grandi aspirazioni future: “io sono già soddisfatto così, mi sento già estremamente gratificato, sto aprendo una porta verso un mondo tutto da esplorare, tocca ai miei studenti adesso, vecchi e nuovi, ai quali dedico tutto questo lavoro entrare in questo nuovo mondo ed esplorarlo, c’è molto lavoro per loro se vogliono redigere tesi di laurea o di dottorato sul tema. La domanda che gli lascio è la stessa che campeggia sulla copertina dell’opuscolo che ho presentato al Maker Faire: siete pronti per il ternario?“

Massimiliano Capalbo

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26 Ottobre 2018/1 Commento
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/giuseppe-talarico-e-il-sistema-ternario.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-10-26 12:55:352018-10-26 12:56:44Siete pronti per il ternario?
Economia, Eretiche riflessioni, Politica, Società

Il salto compiuto dal male

Le modalità da film horror dell’assassinio di Khashoggi al consolato saudita di Istanbul ad opera di membri dell’entourage del principe ereditario e pubblicamente riferite oggi da Erdogan al parlamento turco, non mi pare che abbiano precedenti negli assassini politici degli ultimi secoli. Bisogna risalire al medioevo o ad epoche ancor più remote per trovare simili orrori (ad es. l’assassinio di Ipazia ad opera di menti malate comandate da San Cirillo, a quando la sua deposizione dagli altari?).
Sarebbe il momento per affermare i cosiddetti “valori dell’Occidente”, in questo caso la dignità del corpo umano, anche del corpo umano morto.
Invece il presidente degli Stati Uniti dichiara pubblicamente che non intende assolutamente sanzionare l’Arabia Saudita perchè gli USA guadagnano circa 350 miliardi di dollari con la vendita di armi ai sauditi, insomma il valore che domina l’occidente è il dollaro (lo sa bene l’Italia che ha triplicato, con il governo Renzi, le sue esportazioni di armi ai paesi mediorientali).
Mai un presidente americano aveva affermato con tale franca brutalità il vero volto degli USA facendo cadere ogni usuale ipocrita copertura ideologica. Si dirà che non è una novità nè assassinare degli oppositori nè constatare che il valore su cui è fondata la nostra civiltà è il denaro. E invece no. Qui c’è un salto.
Quando non si sente più la necessità di coprire o nascondere in qualche modo il male che si commette e lo si presenta apertamente con brutalità, allora il male compie un salto, si mostra apertamente per accrescere la sua potenza e indurre complicità. Allora si fanno le guerre senza sentire il bisogno di giustificarle, allora l’umanità scende ai suoi livelli di animalità. Sarà bene riflettere su questi eventi, le loro implicazioni sono profonde nelle coscienze umane.

Giuliano Buselli

24 Ottobre 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/kashoggi.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-10-24 08:56:002018-10-24 08:56:00Il salto compiuto dal male
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L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

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