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Ambiente, Calabria, Eretiche riflessioni, Politica, Turismo

La rinascita di Zungri

Sono tornato a Zungri, c’ero stato per la prima volta nel febbraio scorso e la biglietteria era chiusa, avevo dunque potuto ammirare uno degli insediamenti rupestri più straordinari che abbiamo in Calabria, e forse in Italia, senza comprendere granché. Ci sono tornato qualche settimana fa con una scolaresca e ho trovato un’organizzazione a dir poco impeccabile che merita di essere raccontata ed elogiata, messa in piedi da appena tre anni ma che già ha prodotto cambiamenti importanti per questa comunità.
Zungri è un piccolo comune della provincia di Vibo Valentia, si trova sul monte Poro, un rilievo isolato caratterizzato da valli profondamente incise che sfociano lungo la costa tirrenica, risultato di una curiosa migrazione della crosta terrestre dall’arco Alpino nel Triassico. Qui sono stati ritrovati fossili di Metaxytherium serresii una specie animale, simile al Dugongo, che testimonia come nella zona vi fossero, fino al Tardo Miocene, specchi d’acqua poco profondi. Qui sono state scavate delle grotte di cui non si conoscono le origini (gli unici documenti che ne parlano risalgono al 1310) ma, da quei pochi elementi che sono stati compresi, leggendo le forme e i simboli ritrovati nel sito rupestre dai ricercatori, è molto probabile che siano state abitate da monaci basiliani fuggiti dall’Oriente nel periodo della persecuzione iconoclasta.
Ad accoglierci è l’architetto Caterina Pietropaolo che con dovizia di particolari e proprietà di linguaggio ci illustra, attraverso uno schermo touch screen posizionato nel Museo della Civiltà Contadina e dell’Insediamento Rupestre, le caratteristiche del sito che stiamo per visitare, riuscendo a tenere incollati e attenti una ventina di studenti per quasi un’ora. Ogni minimo elemento, simbolo, forma, significato viene spiegato molto chiaramente con l’ausilio della tecnologia che, in questo caso, risulta assolutamente utile perché anticipa quello che poi si potrà osservare direttamente nel sito. L’area è stata ripulita, illuminata, videosorvegliata, resa fruibile ai visitatori con un’efficienza e una cura che rappresentano un esempio per tanti altri piccoli borghi che, spesso, si improvvisano nell’accoglienza turistica.
La valorizzazione dell’insediamento rupestre iniziò negli anni ’80 quando i primi studiosi si interessarono alle grotte e “La Domenica del Corriere” nel 1985 gli dedicò parecchie pagine. Il sindaco dell’epoca, il prof. Pasqualino Mazzitelli, avviò gli espropri delle cavità che costituiscono il nucleo centrale di tutto l’insediamento che si espande su più di 3000 mq e comprende circa un centinaio di grotte.
Il maggiore impulso si è avuto con l’attuale Sindaco, l’arch. Franco Galati, il quale, unitamente alla sua amministrazione, è riuscito ad ottenere dei finanziamenti comunitari mirati alla valorizzazione del sito rupestre (fondi POR e PISL) riqualificando gli accessi, installando la videosorveglianza, l’illuminazione notturna, la messa in sicurezza del percorso, gli apparati multimediali, i tabelloni pubblicitari, e l’app tramite la quale è possibile visionare alcuni scorci del sito rupestre ricostruiti virtualmente. Un’eccezione (di buona amministrazione dei fondi pubblici) che conferma la regola. Non sono i fondi comunitari, infatti, a far crescere i territori ma le persone che ci vivono che hanno innanzitutto gli occhi per vedere e la passione per fare e poi la capacità di trovare e spendere (in tutti i modi leciti) le risorse che servono allo scopo. Un lungo e copioso lavoro sinergico, quello realizzato a Zungri, che ha portato “La Città di Pietra” ad essere, nel 2017, il sito archeologico più visitato della Calabria con 23.500 ticket staccati in 10 mesi e con più di 25000 visitatori in tutto l’anno.
Dopo una prima sensazione di smarrimento e di incredulità piano piano i residenti hanno cominciato a prendere coscienza e consapevolezza del valore di questo bene prezioso dal punto di vista dello sviluppo turistico ed economico. Sono sorti dei ristorantini, anche molto curati e dei B&B, e i turisti, soprattutto stranieri, sono di casa, un pò meno i calabresi più propensi a lagnarsi di quello che gli manca piuttosto che apprezzare quello che possiedono. Ci troviamo di fronte all’inizio di un processo di sviluppo turistico di questo borgo che, se ben guidato e coordinato, potrà creare occupazione e benessere a questa comunità e non solo. Occorre riuscire a resistere alla tentazione del gigantismo e del turismo di massa, che finirebbe per deteriorare il patrimonio storico e architettonico del luogo, accettarsi per quello che si è senza provare a scimmiottare altre destinazioni migliorando quello che già c’è; approfondire le ricerche e gli studi per comprenderne meglio origini e caratteristiche; accrescere il decoro degli altri quartieri e migliorare la viabilità esistente; curare il verde, aggiungere i servizi che mancano. Innanzitutto a beneficio dei residenti e poi dei visitatori.
L’amministrazione comunale continua a lavorare. Da poco è stata siglata una convenzione tra i comuni di Zungri, Soriano e Ricadi per la creazione di una rete museale comunale. “I progetti per il futuro sono tanti – ci spiega l’architetto Pietropaolo – in primis l’ampliamento dei percorsi di visita, annettendo le grotte che ruotano attorno al nucleo centrale in un percorso più ampio e sicuro. Ma bisogna continuare le ricerche coinvolgendo varie professionalità per ricostruire il percorso storico di questo insediamento di cui, al momento, si sa molto poco. Prossima tappa, di fondamentale importanza, la creazione di un comitato scientifico composto da professionisti del settore, esperti di siti rupestri a livello nazionale per intraprendere un discorso più ampio e che finirà nel coinvolgere varie professionalità.” Se volete contribuire alla crescita di questo borgo, ma anche alla valorizzazione di un tesoro per tutta la regione, andate a visitare le grotte di Zungri e pagate il biglietto.

Massimiliano Capalbo

19 Maggio 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Zungri.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-05-19 15:07:592018-05-19 15:09:10La rinascita di Zungri
Ambiente, Calabria, Eretiche riflessioni, Società

Il merito del parcheggiatore

Ieri sera, di rientro da Pisa con un’ora di ritardo, non trovo la navetta che solitamente il parcheggiatore, presso cui lascio l’auto nel periodo in cui sono via, mi mette a disposizione per raggiungere il parcheggio dall’aeroporto. Il suo numero di telefono risulta irraggiungibile, i messaggi che gli invio su Whatsapp non vengono letti, eppure sono soltanto le 21.50. Non mi resta che chiedere un passaggio ad un’amica che ha volato con me per tornare a casa. La cosa mi ha stupito, visto che è dai primi di marzo che il servizio mi viene fornito sempre negli stessi giorni ma non mi arrabbio, anzi ci scherzo su con la mia amica. L’unico pensiero negativo lo riservo pensando a quale grosso inconveniente sarei andato incontro se, invece di abitare nel capoluogo di regione, fossi stato residente in qualche sperduto paesino di montagna, chissà se e a che ora avrei fatto rientro a casa.
Questa mattina mi sono alzato di buon umore, nonostante fossi consapevole di dover tornare a Lamezia a riprendere l’auto. Il parcheggiatore ha trovato i miei messaggi e le mie telefonate e mi risponde che gli dispiace ma avrei dovuto avvisarlo del mio rientro perchè hanno tanti clienti e non possono ricordarsi di tutti. Neanche questo mi turba, mi piace l’idea di dover uscire di casa a piedi per arrivare in stazione e prendere il treno per Lamezia. In fondo non è niente di diverso rispetto a quello che faccio nei weekend quando mi trovo a Firenze, esco a piedi, macino chilometri (tra i sei e gli otto al giorno) e prendo i mezzi pubblici. Una cosa altrove banale ma che in Calabria appare strana. Se qualche amico ti vede camminare per strada a piedi ti ritiene uno sfigato, si ferma e ti chiede se vuoi un passaggio, come per alleviarti la sofferenza.
Avevo un pò di cose da sbrigare (come sempre) e lo ho sbrigate spostandomi a piedi, con molta lentezza, si è trattato solo di calcolare cosa fare prima o dopo sulla base del tragitto da compiere. Non è stato come camminare a Firenze ovviamente, non tanto e non solo per la bellezza della città, quanto per il traffico e lo smog che qui, paradossalmente, si concentrano in misura maggiore. Mentre a Firenze il centro della città è chiuso al traffico, qui le macchine sono dappertutto, ad un certo punto mi sono trovato compresso tra un palazzo e un tir che tentava di parcheggiare a filo del marciapiede. L’unico modo per fuggire da questo caos è stato quello di spostarmi sul lungomare dove il vento spazzava via smog e rumore.
Al posto del treno ho trovato un pullman sostitutivo che ha fatto tutte le fermate possibili ma non mi è pesato minimamente, perché ho sempre la buona abitudine di portare con me un libro da leggere quando so di recarmi in luoghi dove c’è da attendere (posta, banca, uffici pubblici, medici, treni, aerei etc.) e nessuna fretta di arrivare si è impadronita di me lungo il tragitto (poco più di un’ora per un tratto di strada che in auto percorro in 20 minuti) immerso com’ero nella lettura.
Giunto in stazione il parcheggiatore era già li ad aspettarmi. Nel tragitto dalla stazione al parcheggio abbiamo avviato un confronto civile e sereno, volto da parte mia a fargli comprendere come può migliorare il servizio e da parte sua a spiegarmi come possa essere accaduto l’inconveniente che si conclude con l’offerta, da parte sua, di un’altra settimana di parcheggio gratuito. Avverto gratitudine nei suoi confronti e non per l’offerta.
Riprendo l’auto e mentre ritorno a casa, ad una velocità più moderata rispetto al solito, rifletto su quanto accaduto e mi convinco sempre di più che la vita non è qualcosa che si subisce passivamente ma che può essere modellata a nostra immagine e somiglianza. Tutto questo per merito del parcheggiatore.

Massimiliano Capalbo

14 Maggio 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/slow.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-05-14 16:16:512018-05-14 19:12:11Il merito del parcheggiatore
Ambiente, Calabria, Eretiche riflessioni, Turismo

L’intelligenza delle piante e la stupidità umana

Da un paio di mesi trascorro i weekend a Firenze, sto andando a lezione dalle piante che sembrano essere organismi estremamente intelligenti oltre che sensienti, in grado di adattarsi ai cambiamenti che avvengono intorno a loro e anche di collaborare e fare rete per mantenere l’ecosistema in equilibrio.
Il resto della settimana lo trascorro in Calabria dove ho l’opportunità di imbattermi, invece, nella stupidità quotidiana dell’uomo post-moderno e nell’incapacità di tutelare e valorizzare le risorse che si possiedono, come oggi pomeriggio. Nel corso di un’escursione lungo la pineta di contrada Colamaio, nel comune di Pizzo Calabro, in compagnia degli studenti di una scuola di Filadelfia, ci imbattiamo nel prodotto finale del primo maggio consumato dalle capre (e mi scuso con le capre perchè sono animali intelligentissimi) che hanno scelto questa pineta per i propri gozzovigli.
Diversi bivacchi creati a terra nella pineta erano ancora accesi e il vento, che oggi spirava costantemente, non faceva altro che alimentarli in maniera strisciante. Al nostro primo passaggio cerchiamo di spegnere un paio di fuochi ma, al ritorno, la situazione è peggiorata. Contattiamo i Vigili del fuoco che dicono di essere già al corrente, ma non arriva nessuno, provvediamo noi con delle canne a spegnerlo per circa una mezz’ora anche se, probabilmente avrà camminato ancora dopo il nostro rientro. Ci sono tutte le premesse per un’altra estate rovente.
In questo chilometrico tratto di costa, incredibile, scelto dalla tartaruga Caretta Caretta per deporre le uova, con una macchia mediterranea straordinaria, che altrove produrrebbe occupazione e ricchezza per i residenti, avvengono quotidianamente e da decenni le peggiori nefandezze, senza che nessuna “istituzione preposta” intervenga per salvaguardarla. La spiaggia è disseminata di rifiuti in ogni angolo che vengono rimossi periodicamente dall’Associazione Costa Nostra, nel tratto ricadente nel comune di Curinga, attraverso l’organizzazione di giornate ecologiche. Anche perchè se lasciassero fare al comune userebbero ruspe e cingolati, come è avvenuto in passato, i cui segni sono visibili nella rimozione di buona parte delle dune; la spiaggia, inoltre, è considerata una pista per il motocross, i quad e le jeep da parte di molti “appassionati” che qui scorazzano in barba a qualsiasi normativa e tutela. Senza contare gli orrendi lidi che vi sorgono e gli scarichi della vicina area industriale di San Pietro Lametino.
Pare sia invece vietato organizzare festival musicali, giocare col cane o a bocce e mettere l’ombrellone entro cinque metri dalla riva. Le uniche persone denunciate in questi ultimi anni pare siano stati proprio quelli che hanno tentato di tutelarla, con i fatti e non con le parole, i ragazzi di Costa Nostra che lo scorso anno, per protesta, per non avere potuto tenere lì il loro festival (l’Amministrazione Comunale di Curinga non lo ha reputato di interesse pubblico), si sono accampati con le tende e sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo demaniale (entro giugno si terrà il dibattimento).
In questo lembo di Calabria, dove nonostante tutto sorgono alcuni tra i resort turistici più altisonanti della regione, sono già pronti per accogliere i turisti. Basta percorrere la SS Tirrenica Inferiore 18 che conduce a Lamezia per accorgersene, ad ogni piazzola non si vedono altro che cumuli di rifiuti.
Le piante osservano e sorridono perché sanno che, nonostante tutto, sopravviveranno alla nostra stupidità come hanno sempre fatto (rappresentano da sole il 99,7% della biomassa presente sul pianeta mentre noi, assieme agli animali, siamo solo uno zero virgola). Saremo noi ad estinguerci, fortunatamente.

Massimiliano Capalbo

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2 Maggio 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/stupidità-umana.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-05-02 20:36:302018-05-02 20:51:52L’intelligenza delle piante e la stupidità umana
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Massimiliano Capalbo

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