L’avevo ascoltato nel corso di un incontro organizzato a Scolacium un mese fa e (nonostante gli applausi ossequiosi del pubblico presente) mi aveva profondamente deluso. Leggo ora un’intervista pubblicata sul Web e ne ho la conferma: Domenico De Masi, classico intellettuale deluso dalla sinistra, sembra più alla ricerca di un partito (vincente) disposto a dare spazio al suo ego, che di una nuova (intesa come innovativa) teoria sul lavoro. Continua a leggere
Passeggio nello splendido lungomare di Soverato e ad a un certo punto noto uno sbarramento per lavori in corso, leggo in un cartello: “lavori di riqualificazione del waterfront”. Waterfront? Non va più bene “lungomare”? Agli architetti (ben 3 in questo progetto) evidentemente no, da decenni sono abituati a un’uniformità architettonica che si è trascinata l’appiattimento a un’unica lingua, quella della comunicazione internazionale. Continua a leggere
La bicicletta è storicamente usata come metafora della vita. In bicicletta si suda e si fatica, si incontrano salite e discese, proprio come nella vita di tutti i giorni. La bici è anche condivisione sociale, apertura verso il mondo esterno. E’ su queste premesse ideologiche che, nel 2010, nasce nasce l’idea da parte di due ragazzi crotonesi, Giuseppe Aiello e Giuseppe Macirella, di creare una Ciclofficina sociale, ossia un posto dove poter personalizzare, riparare e recuperare biciclette vecchie, nuove o semplicemente abbandonate. Continua a leggere
Perchè Ereticamente.it
Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
