Ieri è stata una giornata emotivamente impegnativa. Un collega che stimavo molto è deceduto, pare per complicazioni dovute al Covid-19.  Ne parlo per mettere in luce due aspetti:
1. lui era apertamente contrario alle iniezioni e l’unico articolo presente sul Web, in relazione al suo decesso, non metteva in luce i meriti umani e professionali, ma principalmente il fatto che fosse un “complottista”;
2. sul suo profilo privato ho letto commenti davvero mostruosi, di gente che infieriva o ironizzava sul fatto che fosse morto a causa delle sue convinzioni errate.
Questo fa il paio con un’altra notizia, di un amico che per fortuna non è morto ma ci è andato molto vicino, ed è vivo per miracolo. La sua storia è esattamente l’opposto: convinto del siero, dopo la seconda dose ha avuto problemi gravissimi.
Ne parlo per un motivo: pur avendo avuto la conferma della correlazione, nessun medico ha voluto segnalare ufficialmente l’accaduto, definendolo “possibile e normale” come effetto collaterale. Quindi “non così grave da dover essere segnalato”. Dopo questa esperienza lui ha cambiato idea e non lo rifarebbe, ma soprattutto presto sporgerà denuncia alle autorità competenti per la mancata segnalazione del caso.
Ebbene, perché vi ho parlato di queste due storie? Immagino lo abbiate già compreso perfettamente. Per me sono state l’ennesima conferma che la scelta “sicuramente giusta” non esiste. Entrambi partivano da convinzioni che sono poi state smentite dai fatti. Una con un epilogo sicuramente più tragico, ma anche per il secondo ci è mancato davvero poco.
Tutti e due sani, senza patologie pregresse e di mezza età. Quindi senza “giustificazioni”, per chi volesse trovare differenze. Ecco, quando vi scagliate con violenza e incrollabili certezze contro chi la pensa diversamente da voi, ricordatevi di queste due semplici storie. Nei prossimi giorni, tra un mese o un anno potremmo essere smentiti noi stessi dai fatti. Per una forma particolarmente aggressiva dell’ennesima variante o per un effetto collaterale grave che si manifesterà a medio/lungo termine.
E vi prego, per un attimo lasciate perdere le statistiche, perché il secondo episodio dimostra che molte di quelle che ci vengono presentate non sono per niente attendibili. Ed è anche questo uno dei motivi per cui poi si perde la fiducia su tutta la narrazione ufficiale. C’è un solo modo per superare questo momento, da esseri umani evoluti: avere la consapevolezza che ogni scelta comporta pro e contro, ed i contro possono essere fatali.
Ecco perché le persone hanno paura. Ecco perché si sentono ferite da chi la pensa diversamente. Ecco perché iniziano a offendersi o ad accusarsi a vicenda di egoismo o ignoranza: perché hanno tutti una parte di ragione.
Proviamo per un attimo a metterci nei panni altrui. A dire loro “comprendo i tuoi timori, perché sono sensati”, invece che “non capisci nulla”. Forse non cambieremo le cose, ma almeno eviteremo di diventare complici di questo inutile massacro emotivo tra noi.

Fabrizio Cotza

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