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Eretiche riflessioni, Politica, Società

La pozzanghera

Circola da tempo, attraverso i media, una leggenda metropolitana secondo la quale ci sarebbero forze partitiche portatrici di determinati “valori” che sarebbero caratterizzanti del loro pensiero e poi della loro azione. Per identificarle (e maneggiarle a piacimento) vengono ancora usati i tanto amati avverbi (destra, sinistra, centro) o aggettivi (sovranisti, populisti etc.) a seconda dei casi. Nulla di più falso. Nella società post-moderna i “valori” (se così possiamo chiamarli) di fondo delle forze partitiche sono sempre più comuni, nessuno infatti mette in discussione quelli imperanti, le scaramucce (strumentali alle campagne elettorali permanenti) avvengono sulla superficie, sui dettagli. Questo porta, ovviamente, a perdere di vista i macrocambiamenti.
Si tratta di forze partitiche espressione della società occidentale e come tali accomunate da una cieca fiducia nella tecnologia e nella scienza (che chiamano progresso) e considerano l’economia una scienza; da un’inadeguatezza (quando non proprio avversione) nei confronti della natura; dal desiderio sempre più frenetico e crescente di consumo (di suolo, di prodotti, di idee, di emozioni) che produce corruzione e brama di potere; dalla paura dell’altro e del diverso (sessualmente, politicamente, religiosamente, etnicamente) che porta alla ghettizzazione (anche quando accompagnata da carità pelosa); dalla schiavitù nei confronti del giudizio (quando non pre-giudizio) degli altri; dalla convinzione che la specializzazione (scolastica) ovvero la segmentazione del sapere sia l’obiettivo della scuola e sia sufficiente a dare alle persone gli strumenti per agire in un mondo complesso e variegato; dalla conseguente incapacità di fare, dettata dall’assenza di esperienza diretta ma solo dall’infatuazione nei confronti di questa o quella teoria; dalla perdita di contatto con i principi di ordine universale, la metafisica e la spiritualità (che nulla hanno a che vedere con la religione); dalla convinzione che la forza bruta sia l’unico elemento in funzione di deterrente; che il lavoro sia un agire separato dalla persona che lo svolge; che il medico sia un erogatore di prestazioni e il paziente un numero, che le persone siano dei numeri utili per le indagini statistiche, che il giornalista sia un megafono delle proprie gesta, che per governare occorrano delle competenze prima ancora che buona fede e saggezza (alla faccia della democrazia) e così via..
Non è un caso, infatti, se molti provvedimenti sono sempre più trasversalmente sostenuti: tagliare gli alberi che non sono adatti ad “arredare” i nostri spazi verdi; tentare di influenzare i gusti musicali o letterari delle masse; salvare le industrie che inquinano e finanziare opere faraoniche convinti che servano a rilanciare l’economia; lasciare campo libero alle multinazionali (dei farmaci, della tecnologia, dell’agricoltura e della cultura); accrescere l’inquinamento elettromagnetico in nome di una velocità che però non ha direzione (5G) e così via. Su questi temi, fondamentali e spesso totalmente assenti dal dibattito politico, le maggioranze sono sempre più variabili e composite e quando vi sono contrapposizioni non sono sul merito (sull’opportunità di approvarli o meno) ma sui cerchi magici che se ne dovranno occupare e quindi su chi si spartirà le risorse. In altre parole si continua a sguazzare tutti nella stessa pozzanghera.
“La civiltà occidentale moderna – scriveva René Guénon esattamente un secolo fa – appare nella storia come una vera e propria anomalia… è la sola civiltà a essersi sviluppata in un senso puramente materiale, e questo sviluppo mostruoso è stato accompagnato da una corrispondente regressione intellettuale… Ma la cosa più straordinaria è la pretesa di fare di questa civiltà anormale il modello di tutte le civiltà, di considerarla la civiltà per eccellenza o addirittura la sola che meriti questo nome.” Ho l’impressione che a furia di sguazzare nella stessa pozzanghera non ci si accorga del lento evaporare dell’acqua.

Massimiliano Capalbo

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27 Febbraio 2019/0 Commenti
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https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Pozzanghera.jpg 348 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2019-02-27 10:28:012019-02-27 22:27:22La pozzanghera
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