Pietro Noce vive a Celico, un piccolo centro di circa 3000 abitanti della presila cosentina, assurto alle cronache contemporanee per la realizzazione di due opere scaturite dall'”ingegno” dell’uomo post-moderno, su sollecitazione della partitica locale: una discarica che da anni inquina e fa ammalare gli abitanti di quel territorio (di cui abbiamo parlato tempo fa) e un ponte che consente l’accesso al paese, da tempo attenzionato dalle autorità competenti per il rischio di possibili crolli. Continua a leggere
Doveva succedere prima o poi. Non era possibile che questo aggettivo “eretico”, che mi sono appioppato, la passasse sempre liscia, che non mi costasse nulla e che continuasse a fare proseliti e a raccogliere consensi, senza se e senza ma. Non avrei mai immaginato, però, che la prima obiezione sarebbe pervenuta dal più scontato tra i possibili detrattori: un sacerdote. Si chiama Don Pasquale Rosano ed è il Responsabile per la dottrina sociale della Chiesa per la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Continua a leggere
Mi capita ogni tanto, durante il periodo estivo, in quelle poche occasioni fugaci in cui mi trovo a bazzicare nelle località di mare della mia regione, di incontrare conoscenti stupiti di vedermi a quelle latitudini (sapendo che lavoro in montagna), e che alla mia domanda “perché non vieni a trovarmi al parco?” rispondono “non amo molto la Sila, io sono un amante del mare”. Continua a leggere
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Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
