Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Società

Siamo preparati?

Ho letto un articolo pubblicato pochi giorni fa dal sito ambientalista “Naturalnews”. L’autore, Mike Adams, riporta le impressioni di un viaggio nelle città americane di California e Texas (lui vive in campagna).
La conclusione è allarmante, molte grandi città degli USA sono ormai vicine al caos: crescita esponenziale dei senzatetto, della criminalità, del consumo di droghe, assenza della legge, stato permanente di guerriglia e di rivolta urbana.
Alcuni video mostrano chilometri di strade di Los Angeles e di Austin occupate dalle piccole tende dei senza casa, lunghe file per accedere alle mense che distribuiscono cibo, sporcizia incredibile, cumuli di rifiuti ovunque, risse e incendi notturni. Sono immagini che contrastano non solo con quelle stereotipate dei media, delle telenovelas e di gran parte dei film americani, ma anche con le fotografie e i racconti di quei turisti che, ovviamente, non vanno a cercarsi la parte “maledetta” degli USA.
Ciò che maggiormente colpisce l’autore non è comunque il degrado materiale, ma quello morale della popolazione. Scrive che le persone che ha incontrato non mostrano alcuna fiducia in se stesse e negli altri e versano in uno stato di disperazione, soprattutto non sembrano preparate ad affrontare il caos sociale che secondo Adams sta per abbattersi sulle città americane. E noi? Siamo preparati?
E’ chiaro, infatti, che ciò che si consuma nel paese leader dell’occidente non resterà confinato dentro i suoi confini, lì appaiono in anticipo i sintomi della malattia mortale che oggi tutto l’occidente coltiva in sè: il disordine morale, il degrado interiore dell’essere umano (ben rappresentato anche dal degrado morale dei capi delle nazioni). Prepararsi? Da anni in USA i privilegiati si sono costruiti aree isolate e difese, abitano in fortini urbani, si chiudono dentro le proprie case trasformandole anzitempo in tombe.
Per prepararsi bisognerà imparare invece a stare in mezzo agli altri restando se stessi, come la barca che sta nell’acqua ma non fa entrare l’acqua, dovremo imparare, come diceva Arrigoni, a “restare umani” in mezzo alla disumanità quotidiana, la prima cosa da fare allora sarà non partecipare alla guerra di tutti contro tutti, alla rissa continua delle parole.

Giuliano Buselli

26 Marzo 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/degrado-usa.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-03-26 09:53:092018-03-26 09:53:09Siamo preparati?
Ambiente, Calabria, Comunicazione, Economia, Eretiche riflessioni, Hacking, Politica, Società, Tecnologia, Turismo

Qualcosa di Sensappzionale

Oggi nasce Sensappzionale.it, l’app con il sesto senso, che si prefigge di rivoluzionare i concetti di tempo libero e turismo in Calabria e non solo. Ma perché l’ennesimo progetto di turismo online? Eccone le ragioni.
Mi occupo di tempo libero e turismo, tra studi e lavoro, da circa 15 anni. Ho scelto di creare un’impresa turistica in Calabria, Orme nel Parco, perché la considero e l’ho sempre considerata la destinazione perfetta per farlo. Quando faccio quest’affermazione intendo dire che ha tutte le carte in regola, ovvero le condizioni potenziali, per poter offrire ai potenziali visitatori le condizioni per vivere esperienze di viaggio uniche e variegate e, contemporaneamente, ai suoi abitanti le risorse economiche per vivere. Questa consapevolezza non è così diffusa in Calabria, (anche se oggi lo è certamente più di 15 anni fa), altrimenti non si spiegherebbero certi comportamenti e certi fenomeni (dall’emigrazione all’autolesionismo ad esempio). E’ per questo che, in questi 15 anni, non mi sono limitato a fare impresa ma ho anche scritto libri, connesso imprenditori, incontrato studenti e istituzioni, perché ero (e sono tutt’ora convinto) che per far sì che i calabresi possano comprendere che il turismo (assieme all’enogastronomia, all’agricoltura, all’artigianato, alla cultura, all’arte e alla tecnologia al servizio di tutto questo) possa rappresentare uno (forse il più importante) degli asset economici della regione, occorra dimostraglielo.
Chi conosce la Calabria e la ama profondamente ha sempre vissuto sentimenti contrastanti. Ha sempre oscillato tra la gelosia (il nascondere le bellezze per paura che venissero deturpate a causa appunto di questa assenza di consapevolezza) e la fierezza (mostrarle, raccontarle, farle conoscere a chi le ignora). E’ lo stesso sentimento che ho avvertito anche nel momento in cui ho deciso di dare vita a Sensappzionale.
Alla fine hanno prevalso i sentimenti della fierezza e dell’orgoglio che hanno sgombrato il campo dalla paura. Raccontare questa regione fin nei suoi angoli più remoti, a mio avviso, è l’unica carta che ci resta da giocare per ridare la vista ai ciechi (i residenti) e, contemporaneamente, preservare la bellezza e valorizzare i luoghi di questa straordinaria regione. La storia ci dimostra che l’oblio non ha contribuito a difenderla ma, semmai, ad impoverirla e a renderla preda di neocolonialisti senza scrupoli che, in collaborazione con una tra le peggiori classi partitiche della nazione, al deserto, allo spopolamento, alla povertà, ha fatto seguire l’inquinamento e la devastazione. Se non lo fa chi si occupa di turismo non lo farà nessuno perché il turismo non è un obiettivo della partitica ma è una conseguenza della capacità dei residenti di riconoscere le risorse che li circondano e di trasformarle in valore, creando imprese in grado di valorizzare queste risorse invece di danneggiarle come è avvenuto fino ad oggi.
Sensappzionale nasce:
1. da una consapevolezza di fondo: che il mercato del turismo, sempre in continua evoluzione, è sempre più frammentato e dinamico. Si rivolge, prima che al turista tout court, al turista di prossimità, ovvero al residente, che quasi sempre è all’oscuro delle numerose attrattive presenti sul territorio in cui vive, perché non ha gli occhi per vedere o il tempo per fermarsi ad osservare e magari decide di prendere un aereo per fare, a centinaia di migliaia di chilometri di distanza, quello che potrebbe fare sotto casa propria. Come evidenziato in un interessante e recente articolo apparso sulla rivista Internazionale questo genera inquinamento, caos, appiattimento, rende invivibili le destinazioni turistiche, sta trasformando il turismo in un problema invece che in un’opportunità. Se a questo aggiungiamo il fatto che il mondo è ormai praticamente stato esplorato nei suoi angoli più remoti e – come scrive Lawrence Osborne – “il viaggiatore moderno non sa più dove andare” perché “ormai l’intero pianeta è diventato un’installazione turistica e ovunque si vada resta in bocca il saporaccio del simulacro” forse è arrivato il momento di cambiare il nostro modo di viaggiare e di farlo partendo dal luogo in cui risiediamo, recuperandone l’autenticità e preservandolo per renderlo disponibile a chi verrà dopo di noi. Occorre ricominciare ad esplorare, a percepire e a coltivare i luoghi in cui viviamo se vogliamo lasciarli alle future generazioni e occorre farlo cominciando da subito, prima che sia troppo tardi;
2. con un concept molto chiaro: si basa su due variabili fondamentali oggi per il turista: il tempo a disposizione e le sensazioni/esperienze da vivere. Un tempo i turisti andavano in vacanza per un mese/15 giorni, poi la durata della vacanza si è ridotta ad una settimana, oggi le vacanze sono sempre più corte e frammentate nel corso dell’anno, le persone si ritagliano un weekend al mese o alcuni weekend all’anno. I ritmi di vita sono sempre più sostenuti. Se la tendenza è questa non è difficile immaginare delle vacanze di qualche ora, ovvero dei ritagli di tempo da utilizzare per distogliersi dal ritmo frenetico quotidiano, da dedicare a se stessi per staccare la spina anche per poco tempo e rigenerarsi. Occorre, dunque, cominciare ad offrire esperienze brevi, intense e alla velocità delle nuove tecnologie che utilizziamo per scegliere e decidere dove andare e cosa fare.
Il tempo libero è sempre più riempito da esperienze ed emozioni. Le persone vogliono provare sensazioni e quando hanno del tempo libero a disposizione vogliono viverlo mettendo in gioco le proprie passioni. Ammirare un tramonto, gustare un piatto tipico, contemplare un’opera d’arte, fare il bagno sotto una cascata, anche per poco tempo, tutto questo ha un valore. Tutto questo è emozione ed esperienza. Ciò che dà ritmo alle emozioni sono i sensi, i cinque sensi (udito, vista, olfatto, tatto, gusto) attraverso i quali percepiamo la realtà. A questi abbiamo aggiunto un sesto senso che, nel turismo, sta diventando sempre più l’elemento in grado di fare la differenza: l’empatia, ovvero la capacità di entrare in relazione con le persone che, nel corso di queste esperienze, si possono conoscere ed incontrare. Ed è il sesto senso quello che darà una marcia in più all’esperienza proposta da Sensappzionale. La Calabria è una terra di persone straordinarie che agiscono in silenzio e che faticano ad emergere perché lo stereotipo continua a relegarci nel regno del “non è possibile”. Da oggi non sarà più così, scoprirete delle persone straordinarie che contribuiranno a rendere la vostra vita molto migliore di quello che immaginate;
3. con un’attenzione particolare alla qualità dei contenuti: il Web è pieno di portali, siti, app che promuovono destinazioni, servizi, strutture e attrattive turistiche. Perché l’ennesima dovrebbe avere successo? Perché abbiamo puntato sulla qualità dei contenuti, su chi conosce a fondo il territorio ed è in grado di raccontarlo partendo dall’esperienza sensoriale. In Sensappzionale appariranno solo le esperienze che meritano di essere scoperte e vissute, secondo un criterio meritocratico di valore, ad insindacabile giudizio della redazione e degli utenti che, vivendole, potranno restituirci dei feedback importanti. Abbiamo arruolato e arruoleremo quelli che abbiamo deciso di chiamare i sensitivi, che hanno gli occhi per vedere e la sensibilità per riconoscere ciò che ha valore e segnalarcelo;
4. con un approccio di condivisione innovativo: abbiamo deciso di non lanciare un prodotto finito, volutamente, l’avremmo potuto fare, abbiamo le competenze per farlo. Non l’abbiamo fatto perché vogliamo inaugurare una nuova e vera modalità di condivisione del progetto, attraverso i social network. Non è possibile generare futuro continuando ad utilizzare metodi vecchi, chi sta con la testa rivolta all’indietro può riproporre solo il passato, non può generare futuro. Ecco perché il sito e l’app hanno una grafica essenziale perché l’elemento più importante sono i contenuti, che verranno aggiornati in continuazione, l’esatto contrario di ciò che di solito si fa quando si lancia un nuovo progetto, ovvero grandi effetti speciali a fronte di una scarsa o scadente qualità dei contenuti. Il progetto prenderà corpo con l’aiuto di tutti voi che contribuirete attraverso segnalazioni, suggerimenti, consigli a renderlo sempre più performante e funzionale. Avrete a disposizione uno staff di professionisti, i sensappzionalisti, che daranno corpo alle vostre segnalazioni e ai vostri consigli.
In questi ultimi mesi ho incontrato lungo il percorso tre persone speciali, tre professionisti che hanno preso in mano un’idea e l’hanno tramutata in realtà meglio di come il sottoscritto, che l’ha ideata, avrebbe potuto fare. L’hanno fatta propria, dandogli due ali, e acquisendo così il diritto a farne parte a tutti gli effetti. E’ per questo che intendo ringraziare Francesco Sinopoli, Francesco Paradiso ed Emanuele Scozzafava i tre compagni di viaggio con i quali, sono certo, raggiungeremo traguardi importanti.
Non sappiamo dove questo progetto ci porterà ma sappiamo che ha tutte le carte in regola per diventare qualcosa di Sensappzionale.

Massimiliano Capalbo

19 Marzo 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/sensappzionale.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-03-19 07:09:022018-03-19 07:13:10Qualcosa di Sensappzionale
Eretiche riflessioni, Politica, Società

Per rinascere occorre morire

In Italia è in atto, da giorni, e proseguirà per settimane, uno psicodramma collettivo. Dal giorno dopo le elezioni, che passeranno alla storia come tra le più truffaldine della storia della repubblica, non si fa altro che parlare di e accapigliarsi su cosa succederà adesso. Gli italiani sono andati alle urne, dopo cinque anni di colpetti di Stato, più o meno palesi, che hanno visto personaggi fantoccio ricoprire ruoli di primo piano in quelle che continuiamo a definire istituzioni, con una legge elettorale che ha di fatto impedito di poter avere un governo con una maggioranza monocolore. La legge è stata scritta appositamente per impedire che il partito (M5S) dato per vincente, non dai sondaggi ma dal logico fluire degli eventi, potesse andare al governo. Per impedire che un qualche cambiamento (possiamo discutere quanto lo sia effettivamente e in che misura) potesse arrivare.
Lo psicodramma si nutre di una narrazione di fondo che vede il PD come il partito che deve essere a tutti i costi salvato. I dibattiti televisivi gestiti dalla maggior parte dei giornalisti(?) italiani (che al 95% gravitano intorno alla sinistra), sono tutti incentrati a far comprendere alla dirigenza di questo partito di aver sbagliato e di dover riconoscere l’errore per recuperare gli elettori persi. Un impegno che vede protagonisti oltre agli stessi giornalisti, opinionisti, membri del partito, elettori e addirittura i loro avversari. I microfoni degli inviati sono diretti nelle piazze, nei luoghi di lavoro, ovunque si trovino degli elettori delusi ai quali far pronunciare la fatidica frase: “abbiamo votato M5S perché il PD ci ha deluso, si è dimenticato di noi” che lascia intendere con quanta consapevolezza e propositività sia stato espresso questo voto ma anche come si tratti di qualcosa di temporaneo, in attesa che il disguido si risolva in qualche modo e tutto ritorni come prima.
Nessuno si entusiasma per la novità, per la situazione caotica che si è creata, nessuno riesce ad intravedere nel caos l’ordine, nella confusione del momento la via d’uscita. La maggior parte profetizza disgrazie come nel Medioevo. Nessuno è capace di creare futuro perché tutti vivono con la testa rivolta al passato e quindi possono solo riproporre il passato. Occorre un pensiero laterale che i più non posseggono.
Il tanto atteso (quanto finto) cambiamento, proclamato a gran voce, adesso avverte la nostalgia del passato, perché la novità fa paura. Se c’è un timore che attanaglia chi deve prendere delle decisioni è quello di vedere cambiare le cose. Sono tutti alla ricerca di un modo per riportare indietro le lancette dell’orologio della storia. In realtà i partiti che sono usciti sconfitti dalle elezioni avrebbero un solo modo per rinascere: quello di morire, di sparire e di non lasciare alcuna traccia di sè. La storia li ha condannati, inutile tentare di resuscitarli, la parabola si è conclusa. Così come appare evidente, da tempo, che questa modalità di dare un governo al Paese è ormai obsoleta e inefficace. Ma gli esseri umani sono attaccati alle idee, così come alle cose ed alle persone, come le patelle agli scogli, sono terrorizzati all’idea di dover abbandonare abitudini, ruoli, strumenti, modi di fare e di pensare. Altrimenti non esisterebbero i nostalgici del periodo borbonico o di quello fascista o comunista. Si tratta di persone che hanno basato la propria vita su alcune convinzioni, è come se avessero puntellato le proprie case per farle resistere in eterno, non consapevoli del fatto che in natura tutto ha un inizio ed una fine. Rimuovere quei puntelli equivale a far crollare le loro costruzioni.
Il cambiamento non è qualcosa che arriva da sé ma è una conseguenza dalla capacità di vedere diversamente le cose, di spostarsi dal proprio punto di osservazione per assumerne uno nuovo, di lasciare andare ciò che ha terminato il suo ciclo. E questa incapacità è trasversale, spesso è insita anche nelle organizzazioni che hanno visto accrescere i consensi verso di sé e che pensano che questo sia sufficiente per poter parlare di cambiamento.

Massimiliano Capalbo

13 Marzo 2018/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/foglie-che-cadono.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-03-13 10:04:222018-03-13 10:04:22Per rinascere occorre morire
Pagina 88 di 173«‹8687888990›»

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA